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Grande commozione per la morte del ciclista 31enne monopolitano, accresciuta dalla volontà di mamma Laura di donare gli organi del figlio a sei persone

I messaggi di cordoglio del sindaco Annese, dell’assessore Iaia e del delegato comunale Coni, Barnaba. La solidarietà della comunità di Cozzana

 

La morte di Vitalberto Carlettino, il 31 enne ciclista monopolitano rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto nella giornata di giovedì 16 luglio mentre percorreva la litoranea del Capitolo in sella alla sua bici che si è scontrata con un’autovettura condotta da un commerciante di Monopoli sulle cui cause stanno indagando i vigili urbani, ha destato in città profonda commozione. Una commozione che si è accresciuta alla notizia della donazione di cuore, fegato, polmoni e reni, consentita dalla mamma Laura, che permetteranno a sei persone sparse per l’Italia di continuare a vivere. Il trapianto multiorgano si è svolto al Policlinico di Bari, dove il giovane è deceduto dopo che era stato ricoverato in rianimazione per le gravi ferite riportate nel tragico impatto con l'autovettura.

La solidarietà della comunità di Cozzana. Non sono mancati i messaggi di cordoglio e solidarietà alla mamma coraggio Laura, cattolica praticante. La comunità e i sacerdoti della parrocchia della Madonna del Rosario, che Laura frequentava, si sono stretti in un grande abbraccio per la perdita del figlio, dopo che molti anni fa la donna aveva perso prematuramente anche il marito. Tra i messaggi di cordoglio apparsi sui social da menzionare quelli del sindaco Angelo Annese, dell’assessore allo sport Cristian Iaia e del delegato comunale Coni, Angelo Barnaba. Li riportiamo integralmente perché toccano veramente il cuore.

 

Il cordoglio di Annese. “Oggi è una giornata triste, da quando mi sono insediato non è la prima volta che vivo da primo cittadino un lutto che colpisce l’intera cittadinanza perché a perdere la vita è un giovane uomo o una giovane donna. Ed ogni volta si apre una ferita profonda per me e rivedo, nell’esperienza di un genitore che perde un figlio, l’esperienza dei miei genitori. Tra tutti i dolori questo è senza dubbio il più forte soprattutto perché è un dolore innaturale. Oggi voglio abbracciare quella mamma che ha appena perso la sua ragione di vita e lo faccio virtualmente verso tutti i genitori che hanno vissuto questo dolore. Ed io voglio personalmente ringraziarla perché la sua scelta coraggiosa di donare gli organi di Vitalberto ha dato la possibilità di una nuova vita ad altre persone. Lui continuerà a vivere nel ricordo di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e nelle persone a cui lui oggi ha salvato la vita”.

 

Il cordoglio di Iaia. “La Città di Monopoli piange la perdita del giovane sportivo Vitoalberto Carlettino e ringrazia la famiglia per la generosa e forte scelta di donare i suoi organi. Un gesto d’amore che trasforma l’ineffabile dolore per la perdita di una giovane vita, in speranza di vita per molti altri. È ferma volontà dell’Assessorato allo Sport di rendere indelebile il ricordo di Vitalberto nel cuore di tutti i concittadini”.

 

Il cordoglio di Barnaba. La tragica e prematura scomparsa di un giovane atleta monopolitano ha gettato nello sconforto un'intera comunità. Vitalberto era un ragazzo solare e lascia un gran ricordo di sé a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Oltre ad esprimere il cordoglio di tutto il mondo sportivo locale e porgere le più sentite condoglianze alla Sua famiglia, desidero sottolineare l'importanza della decisione di consentire che i suoi organi venissero espiantati per essere donati. Circa 30 anni fa, il mio indimenticabile amico Gino Cascione mi convinse ad iscrivermi all'AIDO, l'Associazione Italiana Donatori di Organi, parlandomi del significato che questo tipo di atto di generosità può avere per chi lo riceve. Donare nuova vita, proprio nel momento in cui una disgrazia infligge il massimo della sofferenza... Questo è toccato in sorte alla mamma di Vitalberto, una Signora che con questa commovente prova di sensibilità e solidarietà ha offerto a tutti noi un esempio indelebile”.