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Il ripristino del Piano Casa e il rischio di speculazioni edilizie nel Decreto ‘Semplificazioni’: Bavaro e Papio chiedono incontro urgente con Emiliano

I due esponenti politici tirano in ballo i rappresentanti del Pd pugliese, fautori di una manovra subdola 

Si torna a parlare nuovamente del Piano Casa e lo fanno Nico Bavaro, segretario regionale di Sinistra Italiana e candidato di ‘Puglia Solidale e Verde’ alle prossime elezioni regionali e il consigliere comunale di Monopoli Angelo Papio del Movimento ‘Manisporche’ e neo presidente della prima Commissione comunale all’Urbanistica che fanno un po' di chiarezza sulla delicata questione chiedendo comunque un incontro urgente al governatore uscente Michele Emiliano.  Papio. “Apprendiamo da diverse note stampa di questi giorni - afferma Papio - che autorevoli esponenti del Pd pugliese sono tra i fautori dell’inserimento dell’articolo 10 nel Decreto Legge “Semplificazioni” che, questo il senso delle loro entusiaste dichiarazioni, pone rimedio agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso febbraio, restituendo legittimità al Piano Casa, che torna a essere applicabile come in passato”. “In realtà – aggiunge - il portato normativo con cui si pensa di rilanciare il settore edilizio incarna un disegno politico che vuole annullare il ruolo di controllo che Regione e Ministero fino a oggi hanno garantito affidando al solo vaglio comunale anche procedimenti complessi e di vasta scala, che coinvolgono interessi economici troppo grandi per essere sottoposti al controllo del solo ente locale. Così, invece di snellire le procedure già previste, rafforzando organico e competenze degli uffici preposti, si sceglie di cancellare il compito dell’urbanistica, indispensabile per un’attenta pianificazione territoriale. Il tutto, purtroppo, sta avvenendo nel silenzio assordante delle Università, degli urbanisti italiani e dello stesso Istituto Nazionale di Urbanistica”. “La legge sul Piano Casa – continua Papio - non prevede, e non ha mai previsto, la modifica della destinazione urbanistica delle aree. Allora, poiché si sta procedendo allo snellimento dell’azione amministrativa, quale migliore occasione per chiarire definitivamente la questione, evitando ulteriori dispute politiche e illegittime interpretazioni? Invece, proprio dalla Puglia parte il tentativo, tutto politico, di consentire, con un semplice permesso comunale, questo cambio di destinazione d’uso, stravolgendo ciò che la deroga urbanistica, secondo il Testo Unico dell’Edilizia, non ha mai permesso fino a oggi”.

Bavaro. “Faremo di tutto per correggere questo aspetto attraverso i nostri rappresentanti in Parlamento – gli fa eco Bavaro - ma è evidente a tutti che alcune forzature e abusi nell’applicazione del Piano Casa, tentati in questi anni da esponenti di entrambi gli schieramenti in Consiglio regionale, rappresentino uno degli elementi di maggior frizione nella coalizione di maggioranza, e su questo chiediamo un incontro urgente al Presidente Michele Emiliano”.