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Sit-in di protesta pacifica degli attivisti del Comitato delle strutture sanitarie monopolitane: proficuo l’incontro con Emiliano e Sanguedolce

La manifestazione si è svolta davanti al municipio. Il Pronto Soccorso passa da Struttura Semplice in Complessa con primario e direttore 

 

La venuta del governatore uscente di Puglia Michele Emiliano per firmare il protocollo d’intesa che istituisce a Monopoli il Centro di Neuropsichiatria infantile (vedi notizia a parte) è stata occasione per gli attivisti del Comitato in difesa delle strutture sanitarie di Monopoli di inscenare un sit-in di protesta pacifica davanti al municipio (nella foto). Alcuni componenti del Comitato, tra i quali il presidente Angelo Giangrande, hanno consegnato al presidente Emiliano e ai vertici della sanità pugliese Vito Montanaro e Antonio Sanguedolce un documento in cui sono elencate le priorità di cui hanno bisogno le strutture sanitarie cittadine: Medicina Ospedaliera e Medicina Territoriale. Successivamente si è svolto un incontro con il direttore della Asl Bari, Sanguedolce che è stato definito positivo. Infatti, scrive Giangrande in un comunicato, che per quanto riguarda Monopoli sono state approvate due delibere per la trasformazione della Struttura Semplice di Pronto Soccorso in Struttura complessa con un proprio primario e un direttore. Inoltre Sanguedolce ha annunciato che sta per essere firmata un’altra delibera per bandire i concorsi per alcuni primari e che, dopo le ferie, la Struttura Complessa di Ortopedia (ora in coabitazione con Chirurgia) tornerà nella sua abituale sede. Scongiurata la paventata sospensione, appresa negli ultimi giorni, del servizio SIT (Banca del Sangue) alle ore 14,00 da agosto con la con conseguente necessità di doversi recare al ‘Di Venere’ di Bari per ritirare la eventuali sacche di sangue. Infine, saranno ripristinati alcuni servizi soppressi a causa dell’epidemia da Coronavirus, in particolare il Servizio di Endoscopia Digestiva e “promesso il potenziamento della Medicina Territoriale”. Il comunicato si conclude con la speranza che quanto affermato dal direttore della Asl “trovi sollecita attuazione” e che, comunque, “il Comitato non abbasserà la guardia”.