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Sbarco di 35 migranti a Torre Incina: arrestati i due scafisti e sequestro della barca a vela da diporto

Operazione congiunta di polizia, vigili urbani, finanzieri, carabinieri e personale della Capitaneria di Porto

 

Si è conclusa con l’arresto dei due scafisti ed il collocamento presso il centro ‘Cara’ di Bari dei 35 migranti sbarcati clandestinamente da una barca a vela da diporto (posta sotto sequestro) nel pomeriggio di giovedì 1ottobre a Torre Incina, località a metà strada tra Monopoli e Polignano a Mare. L’operazione è stata coordinata dagli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato con l’ausilio di vigili urbani, finanzieri, carabinieri e personale della Capitaneria di Porto. Non è stata un’operazione facile perché i migranti, tutti di etnìa curda, si erano riversati sulla terra ferma tentando di fuggire. Il pronto intervento ha consentito di bloccare, nelle vicinanze del punto di sbarco, 23 migranti ai quali si sono poi aggiunti altri 12 per un totale di 35. Contemporaneamente in mare è stato bloccato e trasferito nel porto di Monopoli la barca a vela. Per i due scafisti, un 35enne serbo ed un 30enne croato, è scattato l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sequestrati anche i loro cellulari. I 35 migranti, dopo lo screening sanitario effettuato da personale medico e paramedico del servizio sanitario del Ministero dei Trasporti e delle Frontiere e della Croce Rossa, sono stati trasferiti in serata presso il centro ‘Cara’ di Bari a bordo di un autobus (nella foto).