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Operazione antidroga e contrabbando a Polignano a Mare: tra gli otto arrestati anche un 32enne monopolitano

In azione una settantina di militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Bari

 

C’è un 32enne nativo di Monopoli ma residente a Polignano a Mare, B.O. le sue iniziali, tra i destinatari delle misure cautelari personali per traffico di sostanze stupefacenti e contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri scoperto tra la Puglia e la Lombardia dalla Guardia di Finanza di Bari. Il monopolitano, che si faceva chiamare Ivano, è agli arresti domiciliari insieme ad altri tre complici. Mentre altri quattro hanno ricevuto la misura cautelare in carcere. Complessivamente le persone indagate nell’operazione ‘Phoenix’, eseguita da una settantina di militari del G.I.C.O, sono ventitre. Secondo le indagini, svolte attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, dai tabulati telefonici, dalle registrazioni video, dalle georeferenziazioni satellitari GPS, nonché dall’attività di osservazione, controllo e pedinamento, è stata accertata l’esistenza di un gruppo criminale che era attivo principalmente a Polignano a Mare e dedito alla commissione di plurimi atti criminosi in materia di stupefacenti (marijuana, hashish, eroina) e di contrabbando di tabacchi lavorati esteri provenienti dall’Est Europa. Numerosi sono stati i riscontri operativi eseguiti, durante le investigazioni, dal G.I.C.O. Bari che hanno permesso di sottoporre a sequestro oltre 1 tonnellata di sostanza stupefacente (hashish, marijuana, eroina), 2,2 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, euro 30.000 in contanti, 2 autoarticolati e 3 autoveicoli, con la conseguente denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 11 soggetti, di cui 6 tratti in arresto in flagranza di reato. La compravendita di sostanze stupefacenti e delle sigarette di contrabbando era gestita principalmente da un soggetto residente a Polignano a Mare, gravato da numerosi precedenti anche specifici, il cui monitoraggio investigativo ha consentito di individuare i principali canali, anche internazionali, di approvvigionamento del gruppo criminale. Ingegnosi sono stati gli espedienti cui hanno fatto ricorso gli indagati per occultare la presenza delle sostanze stupefacenti e delle sigarette di contrabbando: a titolo esemplificativo, per occultare lo stupefacente proveniente dalla Spagna è stato impiegato un carico di copertura di ‘composta di frutta’, mentre le sigarette di contrabbando sono state trasportate dall’Est Europa celate da un consistente quantitativo di pellet che è stato devoluto in beneficenza. Tre automezzi sequestrati sono stati assegnati alla locale Croce Rossa Italiana.