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Il17enne confessa di aver spinto sulla scogliera il pensionato Dibello causandone la morte

L’avvocato difensore ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari. Il Gip deciderà a breve

 

Non una rapina ma una bravata finita con la morte di Giuseppe Dibello, il 78 enne pensionato monopolitano, scaraventato sulla scogliera di Cala Verdegiglio a Monopoli mentre nel pomeriggio di martedì scorso 2 maggio passeggiava con l’amico Gesumino Aversa, che è riuscito a salvarsi cadendo in acqua dopo la spinta. A confessare di aver spinto sia Dibello che l'amico è stato il 17enne incensurato monopolitano, fermato poche ore dopo il delitto insieme ad un suo amico 15enne, entrambi accusati di omicidio volontario a scopo di rapina per il 78enne e di tentato omicidio a scopo di rapina per Aversa. Il difensore del 17enne, l’avvocato Giuseppe Sardano, ha chiesto  l’attenuazione della misura cautelare e la concessione degli arresti domiciliari. Il gip si è riservato di decidere entro sabato  6 maggio. I due minorenni, dopo l’interrogatorio durato fino al mattino di mercoledì 3 maggio, erano stati rinchiusi nell’Istituto minorile Fornelli di Bari e oggi sono stati sottoposti all’interrogatorio di garanzia.