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Irlandese condannato a 10 mesi per aver aggredito con calci e pugni un poliziotto

L’uomo non voleva fornire le sue generalità agli agenti che lo hanno arrestato in flagranza di reato 

Un cittadino irlandese di 33 anni è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e al termine del processo per direttissima è stato condannato a 10 mesi di reclusione (pena sospesa). Il pubblico ufficiale in questione è un poliziotto del Commissariato di Monopoli. L’agente, insieme ad alcuni colleghi, era intervenuto l’altra notte in un campeggio alla periferia sud di Monopoli. Qui un gruppo di cittadini irlandesi (alcuni dei quali in stato di ebbrezza) stava infastidendo i turisti presenti con musica ad alto volume. Nel momento della identificazione, uno degli irlandesi si rifiutava di fornire le proprie generalità e veniva allontanato dai connazionali che lo accompagnavano all’interno di un camper. Nel corso dell’attività, il cittadino iralandese - poi identificato in F.W.M. di 33 anni - non accettando che venissero fornite le sue generalità dagli altri connazionali, improvvisamente fuoriusciva dal camper e si scagliava contro uno degli agenti colpendolo con calci e pugni, causandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’immediata reazione degli agenti portava ad immobilizzare il soggetto e ad arrestarlo in flagranza di reato. Poi il processo e la condanna a 10 mesi (pena sospesa).