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Marasciulo condannato a 16 mesi di reclusione (pena sospesa) ma annuncia appello contro la sentenza

Il gup ha applicato l’articolo 319 quater del codice penale: induzione indebita a dare o promettere utilità 

 

Il giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Bari Francesco Agnino ha condannato il capogruppo consiliare di Forza Italia Sergio Marasciulo ad un anno e 4 mesi di reclusione (pena sospesa, non menzione nel casellario giudiziario, non interdizione dai pubblici uffici e non risarcimento danni) per “induzione indebita a dare o promettere utilità”. Ossia l’articolo 319 quater del codice penale. I fatti si riferiscono al 2013 e riguardano presunte pressioni fatte da Marasciulo nei confronti di Vincenzo Chiechi, amministratore della Ecologica Pugliese, l’azienda che all’epoca gestiva il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti a Monopoli. Proprio Chiechi aveva denunciato i fatti alla Procura. Marasciulo, che aveva chiesto il rito abbreviato, interpellato da Monopoli Libera, ha annunciato che farà appello alla sentenza che definisce “assurda”. Marasciulo ha pure aggiunto che non ha intenzione di dimettersi dalla carica di consigliere comunale.