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Assenteismo all’ospedale di Monopoli: cominciati gli interrogatori di garanzia degli arrestati

Alcuni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, altri hanno spiegato i motivi delle assenze

 

Nella Procura della Repubblica di Bari sono cominciati oggi 23 luglio gli interrogatori di garanzia dei 33 dipendenti (fra medici, infermieri e tecnici) dell’ospedale San Giacomo di Monopoli per i casi di presunto assenteismo. Alcuni dei tredici dipendenti che sono stati raggiunti dalla misura degli arresti domiciliari si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Altri hanno spiegato le ragioni delle assenze in servizio. Come è noto oltre ai tredici arresti domiciliari ci sono altre 20 persone che hanno l’obbligo di dimora ma possono andare a lavorare in ospedale. Tutte le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di concorso  in truffa aggravata ai danni dello Stato commessa in violazione dei doveri inerenti un pubblico servizio, false attestazioni e certificazioni sulla propria presenza in servizio commesse da dipendente della pubblica amministrazione, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e peculato. L’operazione, avvenuta la scorsa settimana, è stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale in collaborazione con i militari della Compagnia di Monopoli, che si sono avvalsi di telecamere, collocate in prossimità delle apparecchiature marcatempo e agli ingressi del nosocomio, pedinamenti del personale e servizi di osservazione. Dalle indagini sono emerse nel periodo di osservazione (quattro mesi da ottobre e gennaio scorsi), scrivono gli inquirenti, sistematiche e diffuse condotte di assenteismo attuate con l’arbitrario allontanamento del personale dalla struttura durante l’orario di servizio.