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Denunciati l’amministratore delegato e il direttore della Falzarano Ecologia per i fatti avvenuti nella notte del 31 luglio scorso

Entrambi sono accusati di interruzione di pubblico servizio e di appropriazione indebita

 

Denuncia per l’amministratore delegato della Falzarano Ecologia L.N. di 57 anni e del suo collaboratore D.D. di 46 anni e sequestro e successiva riconsegna di otto compattatori di immondizia all’azienda che ne era proprietaria: è l’esito dell’inchiesta iniziata nella notte fra il 31 luglio e l’1 agosto scorso quando c’è stato il passaggio di consegne tra la Falzarano Ecologia e la Energetikambiente per la gestione del servizio di raccolta rifiuti a Monopoli. I due dipendenti della Falzarano sono accusati di interruzione di pubblico servizio (per la raccolta rifiuti) e di appropriazione indebita (per gli otto compattatori).  L’amministratore delegato deve rispondere anche di simulazione del reato di furto. Quella notte i due indagati, secondo le indagini condotte dalla Polizia di Stato del Commissariato di Monopoli su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, attuarono azioni ostruzionistiche nel tentativo di impedire l’inizio del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti alla Energetikambiente, che aveva vinto la gara ponte dopo la risoluzione del contratto decisa dal Comune di Monopoli perché la Falzarano, ora in amministrazione controllata, era stata considerata inadempiente. Gli otto compattatori erano di proprietà di una terza azienda che si occupa del noleggio di mezzi specializzati nella raccolta dell’immondizia e nell’occasione erano stati chiusi in un capannone e quindi inutilizzabili per l’inizio del servizio. Proprio il loro mancato utilizzo ha causato un danno di 200 mila euro mentre il valore degli otto compattatori è di 500 mila euro.