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Truffa nella vendita di mascherine protettive e disinfettanti: nella rete dei finanzieri anche tre monopolitani

Denunciati e sanzionati i titolari di una stazione di servizio, una parafarmacia e un negozio commerciale

 

C’è anche Monopoli tra le 22 città in cui i finanzieri del Gruppo di Bari, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno eseguito oltre 30 perquisizioni presso le sedi di diverse imprese i cui titolari, cittadini di nazionalità sia italiana che cinese, sono gravemente indiziati di avere effettuato manovre speculative e condotte fraudolente e truffaldine nella commercializzazione delle mascherine protettive e dei prodotti medico-chirurgici disinfettanti (gel e salviette per le mani) approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria che sta interessando il nostro Paese a causa della sempre crescente diffusione del virus COVID-19. In particolare, per quanto riguarda Monopoli, le perquisizioni hanno interessato una stazione di servizio, una para-farmacia e un negozio commerciale di vendita al dettaglio, i cui titolari sono stati denunciati e sanzionati. Nei 22 comuni i finanzieri hanno sequestrato oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani) per un valore commerciale di circa 220.000 euro. Le imprese e i negozi, secondo la Guardia di Finanza, vendevano prodotti gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari, come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell'emergenza sanitaria. Infatti, come chiarito nella nota del 20 febbraio 2019 del Ministero della Salute avente per oggetto ‘Etichettatura prodotti disinfettanti’, tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione o che riportano l’indicazione del termine ‘sanitizzante/sanificante’ (classificati come biocidi) sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte del Ministero della Salute o dell’Unione Europea. La presenza del numero di autorizzazione/registrazione rilasciato dal Ministero della Salute o dalla Commissione Europea assicura che tali prodotti sono stati sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisce la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate. Viceversa, i prodotti che riportano in etichetta diciture, segni, pittogrammi, marchi e immagini che di fatto riconducono a qualsiasi tipo di attività igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza l’indicazione della specifica autorizzazione sopracitata, non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, e in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.