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Il monopolitano coinvolto nell’inchiesta per corruzione e truffa alla Regione Puglia e al Comune di Bari è un consulente finanziario ai più sconosciuto

Il 57enne avrebbe rilasciato false polizze fideiussorie facendo affluire 50 milioni di euro di fondi pubblici a numerosi imprenditori 

Il monopolitano coinvolto nella inchiesta per corruzione e truffa che si dipana tra la Regione Puglia, il Comune di Bari ed altri Enti pubblici del barese è un consulente finanziario. Si tratta di Cosimo Napoletano, di 57 anni, ai più sconosciuto, che avrebbe rilasciato false polizze fideiussorie favorendo numerosi imprenditori che si sarebbero arricchiti di finanziamenti pubblici a fondo perduto. In tale ambito, l'ipotesi di reato contestata a Napoletano, che è tra i circa dieci indagati, è di truffa. Secondo i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bari gli imprenditori avrebbero percepito indebitamente contributi regionali a fondo perduto per un totale di 50 milioni di euro. Questo delle presunte polizze false è il secondo filone dell’inchiesta perché quello principale coinvolge l’assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Pisicchio (che non è il politico monopolitano come incautamente alcuni giornali on-line di Monopoli avevano indicato nel primo lancio della notizia di ieri 1 luglio), accusato di corruzione insieme al fratello Enzo, al dirigente del settore Tributi del Comune di Bari, Francesco Catanese e altre persone. I fratelli Pisicchio avrebbero fatto assumere alcuni lavoratori presso un’azienda che si era aggiudicata un appalto comunale. In cambio i Pisicchio avrebbero chiesto il sostegno elettorale alle prossime Regionali alle quali Alfonso si era candidato con la lista ‘Senso civico-Un nuovo ulivo’ a sostegno del governatore uscente Michele Emiliano. Confermate le 16 perquisizioni e relative acquisizioni di documenti nella segreteria politica di Pisicchio, in case e uffici degli indagati nonché nelle sedi di alcune società partecipate della Regione Puglia: Aeroporti di Puglia, PugliaSviluppo, InnovaPuglia e Irccs De Bellis di Castellana Grotte. Gli accertamenti dei finanzieri sono in corso ed avvengono su disposizione del procuratore aggiunto Alessio Coccioli e del sostituto Claudio Pinto.