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Dopo le dimissioni di Alba, il centrosinistra invita Romani a “togliere il disturbo”

Un altro duro comunicato contro il primo cittadino

Le dimissioni da assessore al turismo di Domenico Alba danno lo spunto ai consiglieri comunali e a tutti i partiti di opposizione (compresi quelli non rappresentati in consiglio comunale) per invitare (ed è l’ennesima volta) il sindaco Romani “a togliere il disturbo”. In un comunicato, essi elencano le defezioni registratesi nella compagine di centrodestra: le dimissioni di Zaccaria, Orciuolo e Alba, gli avvicendamenti alla segreteria del Pdl, l’uscita di scena del consigliere Serafino Mitrotti e la sua mancata sostituzione, visto che il suo scranno nella sala Perricci è vacante perché Masi, il primo dei non eletti, resta ‘uccello di bosco’, e per finire la presa di distanze di Paolo Leoci. Insomma, si sta assistendo, scrivono le opposizioni, alla “balcanizzazione” del maggiore partito di governo della città. E la colpa di tutto ciò, secondo il centrosinistra, è del sindaco Romani che “resta via via sempre più solo per la incapacità di gestire, anche con i suoi, rapporti che non siano da ‘podestà’  a ‘subalterno’, con l’idea  fissa, ma debole,  che chi prende i voti possa comandare e non coordinare ed esercitare con pazienza ed applicazione la democrazia, e con l’ambizione – a questo punto  frustrata dai fatti – di una fulgida carriera politica”. “Appare anche chiaro – prosegue la nota -  come la parte più moderata, organizzata e politicamente più avveduta del suo schieramento lo abbia ormai scaricato, e che continuino a sostenerlo solo coloro che non hanno alcuna prospettiva politica e che non possono fare altro che restare attaccati al ramo che si spezza”. Di qui l’invito finale a “Romani, se è ancora capace e responsabile di azioni politiche,  di fare  un atto che ormai deve alla  città: togliere il disturbo!”.