Tarsu: la maggioranza vota le agevolazioni

E puntualmente va via al momento di discutere delle petizioni popolari e del Pug nelle campagne

Sei ore per approvare, con i soli voti dei consiglieri di maggioranza, la variazione di bilancio che riguarda la monetizzazione (quasi un milione e 800 mila euro) della palazzina Sicie e per introdurre nel regolamento comunale le nuove agevolazioni (fra le principali il 50% per chi ha reddito Isee fino a 7.500 euro; il 25% tra 7.500 euro e 10 mila euro; il 20% per chi risiede in campagna) per la Tarsu, poi viene meno il numero legale per l’assenza degli stessi consiglieri di centrodestra e la seduta si chiude poco dopo la mezzanotte. E’ l’estrema sintesi del consiglio comunale del 10 agosto scorso che, dopo i due provvedimenti approvati, doveva discutere altri quattro punti all’ordine del giorno, tra i quali due petizioni popolari (una sulla Tarsu, l’altra sul Pug nelle campagne per complessive 7.645 firme di cittadini) e il piano di zonizzazione elettromagnetica. Ma, come succede ormai da mesi, la maggioranza di centrodestra non li prende in considerazione e va via. “Alcune cose che stanno scritte nelle petizioni sono già superate dai provvedimenti approvati – commenta Giuseppe Martellotta, capogruppo Pdl - mentre sulle altre non si può far niente”. Di diverso avviso le opposizioni che parlano di un atteggiamento antidemocratico e arrogante di Romani e della sua maggioranza.