Monopoli Libera

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Contento e la coalizione di centrosinistra non smettono di sognare una Monopoli migliore

Secondo comizio in piazza Vittorio Emanuele II del candidato sindaco che ha lasciato spazio ai rappresentanti delle Liste  

Dapprima l’apprezzamento per la nota del clero monopolitano che nei giorni scorsi aveva invitato alla responsabilità tutti i politici locali di mettersi al servizio del bene comune e alla fine l’auspicio del “sognare è bello ed i sogni sono ancora più belli quando si avverano, Viva Monopoli”: così Nuccio Contento, candidato sindaco del centrosinistra, ha aperto  e chiuso il suo secondo comizio in piazza Vittorio Emanuele II, questa volta dando spazio agli interventi dei sei rappresentanti della coalizione. Nell’ordine hanno parlato Francesco Tamborrino per la lista ‘Insieme per Monopoli’, Angelo Barnaba di ‘Contento per Monopoli’, Antonio Fanizza per ‘Monopoli Civica’, il segretario e consigliere uscente Felice Indiveri del ‘Partito Democratico’, il consigliere uscente Angelo Papio del Movimento ‘Manisporche’ e Francesco Sorino (anch’egli consigliere uscente) per ‘Cittadini in Movimento’. A proposito della nota dei sacerdoti monopolitani, Contento l’ha apprezzata soprattutto perché ne aveva parlato nel primo comizio tenuto da lui in piazza una ventina di giorni fa: la politica deve mettersi al servizio del bene comune e non pensare agli interessi personali. Gli interventi dei sei rappresentanti di Lista sono stati mirati essenzialmente al servizio della raccolta rifiuti che è assolutamente da rivedere per rendere la città più pulita ed accogliente e per ridurre la tassazione (Tamborrino, Barnaba e Indiveri) e alla vivibilità da migliorare con l’eliminazione dei cattivi odori che provengono soprattutto dalla zona industriale (Fanizza), con alcune varianti relative alle questioni urbanistiche e di mobilità (Papio pensa alla pedonalizzazione delle zone circostanti la centralissima piazza Vittorio Emanuele II con la creazione di due principali direttrici lungo via Vasco e via Cialdini, con lo sfondamento fino a via Cappuccini) e alla morale dei politici locali che non devono essere arroganti, prepotenti e presuntuosi (Sorino).