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Consiglio comunale: ok al rendiconto 2017, attacco alla stampa, Zaccaria contro Sorino e screzio nel centrodestra

Il M5S desiste dalla protesta per il monitoraggio ambientale dopo un incontro con Romani

 

Quattro ore per esaminare ed approvare i dieci punti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del consiglio comunale prima delle elezioni per il suo rinnovo in programma domenica 10 giugno. Una seduta che si è aperta con l’ingresso in assemblea di Domenico Zaccaria al posto di Sergio Marasciulo (capogruppo di Forza Italia, prima sospeso dalla carica di consigliere comunale dal prefetto di Bari Marilisa Magno per gli effetti della legge Severino e poi dimissionario) e si è conclusa con il via libera al rendiconto finanziario 2017, votato a maggioranza dai 12 consiglieri di centrodestra con tre contrari (Paolo Comes, Feliciano Indiveri e Michele Suma del PD) ed un astenuto (Zaccaria). Approvati anche il provvedimento di ‘Costituzione di un’associazione temporanea di scopo con il comune di Fasano per l’attuazione del progetto Costa Trulli’ (si rischiava di perdere un finanziamento regionale triennale di 145 mila euro) e alcuni debiti fuori bilancio (l’uno e gli altri votati all’unanimità).

 

Il M5S desiste dalla protesta. Prima dell’inizio della seduta ci si aspettava una manifestazione di protesta da parte dei rappresentanti del Movimento 5 stelle che, come è noto, avevano preso posizione contro l’amministrazione comunale perché all’ordine del giorno non era stato inserito l’esame della petizione popolare firmata da 3300 monopolitani con la quale si chiede il monitoraggio ambientale e sanitario permanente su tutto il territorio monopolitano, ma un incontro avuto con il sindaco Romani, nella sua stanza, li ha fatti desistere in attesa di conoscere i dati sul monitoraggio nella riunione che lo stesso Romani ha convocato per mercoledì 30 maggio alle ore 11 in municipio. I grillini erano pronti a mettere mascherine al volto.   

 

Il caso Marasciulo e la stampa. Rientrata la protesta, il presidente del consiglio Aldo Zazzera ha introdotto l’argomento sulla surroga di Zaccaria con Marasciulo ed il consigliere dem Comes ha sottolineato il tentativo di nascondere il caso delle sospensione del capogruppo di Fi da parte dell’amministrazione comunale e di qualche organo di informazione (in quest’ultimo caso sparando nel mucchio senza fare nome di chi ha nascosto la notizia e, questo, francamente ci ha dato enorme fastidio, n.d.r.) parlando di clima omertoso. “Nessuna omertà”: hanno risposto Zazzera e Romani, con quest’ultimo che ha mostrato una lettera del 14 marzo scorso con la quale chiedeva al prefetto Magno lumi sulla situazione di Marasciulo.

 

L’attacco di Zaccaria a Sorino. L’ingresso in assemblea di Zaccaria, primo dei non eletti cinque anni fa nella ‘Lista Sorino’, è stato caratterizzato da un duro attacco verso lo stesso Sorino, definito “un candidato sindaco perdente” (riferito ovviamente alla situazione della primavera 2013) ed accusato di aver svolto l’incarico di consigliere comunale “in maniera ambigua, accettando la delega alla sanità (poi rimossa da Romani, n.d.r.) e costituendo una Federazione con esponenti della maggioranza”.

 

Screzio all’interno del centrodestra. Un altro motivo di screzio, questa volta all’interno della maggioranza di centrodestra, è arrivato quando il consigliere del ‘Patto con la Città’ e delegato alle politiche del lavoro Luigi Colucci ha letto una istanza dei nove lavoratori stagionali licenziati dalla Falzarano, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con la quale hanno chiesto il reintegro. Colucci si è spinto oltre parlando di criticità all’azienda EcoLeather, all’ospedale San Giacomo ed a quel punto la consigliera Angela Pennetti della Lega e lo stesso presidente Zazzera sono stati costretti ad intervenire perché la discussione stava assumendo connotati di campagna elettorale, che è espressamente vietata in consiglio comunale a poco più di dieci giorni dalle votazioni. Della vertenza si sta occupando il sindaco che ha incontrato i lavoratori e Romani è in attesa di una risposta da parte dei vertici dell’azienda di Airola. (Nardo Stama)