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Il presidente del consiglio comunale è Colucci che si prende il primo rimprovero dal leghista Barletta

Apertura del sindaco Annese all’opposizione: Contento eletta vice presidente

 

Primo stop e qualche mugugno nella seduta inaugurale del consiglio comunale (tutti presenti) che vede seduto sullo scranno più alto dell’aula Perricci il neo sindaco Angelo Annese. L’ultimo dei sei punti all’ordine del giorno riguardante la presentazione delle linee programmatiche di mandato da parte del sindaco non si è tenuta e l’assemblea tornerà a riunirsi nel pomeriggio di mercoledì 8 agosto per l’approvazione. Un aggiornamento della seduta chiesto dai partiti di opposizione e condiviso anche dalla maggioranza di centrodestra perché il fascicolo del programma di mandato è stato inviato con una mail ai consiglieri soltanto un’ora prima dello svolgimento del consiglio comunale. Nel corso delle quattro ore di dibattito si è proceduto, nell’ordine,  alla convalida dei consiglieri eletti (hanno parlato quasi tutti esponendo i loro propositi), all’elezione del presidente del consiglio che è Luigi Colucci (lista ‘Patto con la Città’) e del vice presidente Silvia Contento (lista ‘Contento per Monopoli’), al giuramento del sindaco Annese, alla comunicazione dei componenti della giunta e, infine, all’elezione della commissione elettorale i cui componenti effettivi sono Alessandro Scisci (‘Fare Comune’), Vincenzo Laneve (‘Patto con la Città’) e Sonia Cazzorla (M5S) mentre i supplenti sono Erika Lotesoriere (‘Monopoli al Centro’), Anna Capra (‘Noi con Monopoli’) e Angelo Papio (‘Manisporche’).

 

Elezione presidente. Per eleggere il presidente del consiglio comunale è stato necessario una doppia votazione perché nella prima occorreva raggiungere la maggioranza dei due terzi e Colucci è riuscito a spuntarla nel secondo turno quando era necessario raggiungere la maggioranza assoluta e con i 15 voti dei consiglieri di centrodestra ce l’ha fatta. Non è stato un voto unanime perché Franco Leggiero (‘Patto con la Città), che alla vigilia si era autocandidato alla presidenza contravvenendo agli accordi presi dalla coordinatrice della lista civica Rossana Abruzzese, ha ottenuto due voti. L’opposizione, invece, ha votato Silvia Contento che ha ottenuto sei preferenze. L’esito della votazione ha fatto registrare una scheda bianca (probabilmente della rappresentante del M5S Cazzorla). Assente a tutte le votazioni Feliciano Indiveri (Pd), che ha lasciato l’aula per impegni di lavoro.

 

Elezione vice-presidente. La volontà espressa dal sindaco Annese di voler affidare la vice presidenza ad un consigliere dei partiti di opposizione non ha trovato ostacoli e Silvia Contento è risultata eletta con 20 voti (Claudio Licci, Adelaide Ramirez ed Erika Lotesoriere con un voto ciascuno ed una scheda bianca hanno completato lo scrutinio).

 

Elezione commissione elettorale. Nessun problema per l’elezione dei componenti della commissione elettorale. I due effettivi di maggioranza eletti sono Scisci (8 voti) e Laneve (7) mentre per l’opposizione è risultata eletta Cazzorla (7 voti). I componenti supplenti eletti sono Lotesoriere (9 voti) e Capra (6 voti) per il centrodestra, Papio (7) per l’opposizione. Da registrare in queste due votazioni un fatto curioso: l’annullamento di altrettante schede perché era stata votata Ilaria Morga che, come è noto, è diventata assessore e non poteva essere eletta.

 

La bacchettata di Barletta. Appena insediatosi sullo scranno della presidenza del consiglio, Colucci si è preso il rimprovero dal consigliere della Lega Piero Barletta. E’ successo quando Colucci ha permesso al consigliere di opposizione Francesco Tamborrino (lista ‘Insieme per Monopoli’) di intervenire su un punto dell’ordine del giorno (la comunicazione dei componenti della giunta da parte del sindaco) precedentemente esaminato (Tamborrino risultava assente dall’aula) e ci si accingeva ad esaminare le linee programmatiche di mandato. Quando quest’ultimo ha concluso di parlare, Barletta è stato esplicito all’indirizzo del presidente: “se fossi stato io presidente non l’avrei fatto parlare, cominciamo male”. L’intervento di Tamborrino ha di fatto portato all’aggiornamento della seduta consiliare e a qualche mugugno tra i consiglieri di maggioranza: alcuni, uscendo dall'aula, hanno scosso la testa in segno di disappunto.