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L’impegno del consiglio comunale: fiato sul collo di Arpa e Ares per avere maggiori controlli sulle industrie

Il sindaco Annese: entro dieci giorni prenderò contatti con i dirigenti delle due Agenzie regionali

 

Quattro ore di dibattito per prendere l’impegno di voler attuare completamente il contenuto della delibera di consiglio comunale del 23 maggio del 2017 sul monitoraggio ambientale e sanitario: a questo risultato è giunto il consiglio comunale di Monopoli riunitosi giovedì 25 ottobre. In altre parole: fiato sul collo di Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale) e Ares (Agenzia regionale per la salute e il sociale) per avere maggiori controlli sulle attività industriali presenti in città. Rinviato alla prossima riunione consiliare l’esame dei sette debiti fuori bilancio posti all’ordine del giorno. La seduta era iniziata con la comunicazione del presidente del consiglio Luigi Colucci che ha reso noto la composizione delle cinque commissioni consiliari permanenti annunciando che lunedì 29 ottobre avverranno le elezioni dei rispettivi presidenti.

 

Il dibattito. Tranne un piccolo screzio tra il consigliere Francesco Tamborrino (‘Insieme per Monopoli’) e il sindaco Angelo Annese su presunti legami di quest’ultimo con “i gruppi industriali” del paese e smentiti dal primo cittadino (“sono il sindaco di tutti”), la discussione sulla petizione popolare (3.204 firme) relativa al monitoraggio ambientale e sanitario presentata mesi fa dall’allora Associazione Monopoli 5 stelle (poi confluita nel Movimento 5 stelle) ha registrato toni pacati. I consiglieri di opposizione Tamborrino, Sonia Cazzorla (M5s), Angelo Papio (Manisporche) e Silvia Contento (‘Contento per Monopoli’) hanno lamentato, con varie ragioni, la mancata attuazione della delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale nel maggio del 2017 con la quale si doveva dare avvìo e continuità al monitoraggio ambientale e sanitario con la pubblicazione di dati certi su eventuali fonti di inquinamento dell’aria e del sottosuolo. In realtà, hanno spiegato in aula il dirigente comunale Amedeo D’Onghia e l’ingegnere dell’Ufficio ambiente Giuseppe Verdiani, l’avvìo del monitoraggio c’è stato e si continua a farlo ma non è possibile divulgare gli esiti perché i dati non sono completi (alcuni Enti non li hanno trasmessi e per questo, è stato detto, verranno sollecitati) e perché non è stato ancora istituito il tavolo tecnico con l’Arpa (l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale) e l’Ares (l’Agenzia regionale per la salute e il sociale). Proprio sulla mancata istituzione del tavolo tecnico con Arpa e Ares ha preso l’impegno il sindaco Annese che contatterà i rispettivi dirigenti nel giro di dieci giorni. “E’ su quel tavolo – ha sottolineato il consigliere delegato alle politiche urbanistiche ed ex assessore Stefano Lacatena (‘Monopoli al centro’) – che occorrerà battere i pugni per sollecitare maggiore controllo sulle attività industriali”. Un altro impegno preso è che di monitoraggio ambientale e sanitario si continuerà a parlare con più  frequenza sia in commissione consiliare permanente che in consiglio comunale. (Nardo Stama)