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Piano Casa: seduta consiliare rinviata ma Papio fa i nomi di tre progettisti incaricati di realizzare 500 appartamenti

Non c’è il numero legale, presenti gli otto consiglieri di minoranza e il forzista Martellotta

 

Come già anticipato da noi di Monopoli Libera la seduta consiliare che doveva esaminare oggi pomeriggio 8 aprile il Piano Casa non si è svolta per mancanza di numero legale: assenti il sindaco Angelo Annese, tutti gli assessori e i consiglieri della maggioranza di centrodestra, tranne Giovanni Martellotta di Forza Italia. Con lui, in aula, gli otto consiglieri di opposizione Silvia Contento, Uccio Pinto e Cecilia Matera (Contento per Monopoli), Angelo Papio (Manisporche), Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli), Claudio Licci (Monopoli Democratica), Feliciano Indiveri (Partito Democratico) e Sonia Giulia Cazzorla (Movimento 5 stelle) e pertanto al presidente del consiglio Luigi Colucci è toccato il compito di verificare la mancanza del numero legale e di rinviare la seduta a giovedì 11 aprile alle ore 15. Il rinvio ha scatenato la protesta della minoranza che ha occupato simbolicamente l’aula consiliare giusto il tempo per indire una breve conferenza stampa durante la quale è stato stigmatizzato il comportamento della maggioranza. Un fatto grave e intollerabile, è stato sottolineato, per un provvedimento, appunto il Piano Casa, che, così come è stato predisposto dalla maggioranza, stravolgerà il Piano Urbanistico Generale arrecando danni economici e sociali attraverso la realizzazione di migliaia di appartamenti in zone adiacenti ad opifici industriali e artigianali. In queste operazioni, secondo quanto ha riferito Papio, sono coinvolte figure di vertice della politica monopolitana. Il consigliere di ‘Manisporche’ ha fatto i nomi di tre progettisti che hanno avuto l’incarico dalle rispettive società proprietarie dei suoli per realizzare circa 500 residenze. Si tratta dell’ex sindaco Emilio Romani (che di professione è ingegnere), dell’attuale assessore ai Servizi Sociali, Ilaria Morga (che svolge la professione di architetto) e del segretario di Monopoli al Centro (il partito di maggioranza relativa) Alberto Pasqualone (anch’egli ingegnere). Insomma, per Papio e gli altri consiglieri di minoranza si tratterebbe di incarichi quanto meno inopportuni. Inoltre alcuni proprietari di suoli e società che hanno fatto domanda per il Piano Casa sarebbero parenti di alcuni consiglieri di maggioranza per cui scatterebbe l’incompatibilità, cioè non potrebbero votare e questo metterebbe a rischio l’approvazione del provvedimento. “Ci aspettiamo che giovedì, se ci sarà seduta, - hanno detto i consiglieri di opposizione – vengano fatti i nomi degli incompatibili e spieghino i motivi della loro incompatibilità, altrimenti li faremo noi”. (Nardo Stama)