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Piano Casa: la Lega accusa il centrosinistra di aver strumentalizzato la vicenda e diffuso inesattezze

Secondo il centrodestra è stato posto un freno alla legge regionale, ritenuta ingiusta

 

Sul tanto discusso ‘Piano Casa’ approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Monopoli non si è fatta attendere la replica del centrodestra alla conferenza stampa indetta dai partiti di opposizione che hanno chiesto, tra l’altro, le dimissioni del sindaco Angelo Annese e della giunta (vedere l’articolo su questo stesso giornale on-line). In una nota il gruppo consiliare della Lega, promotrice della delibera approvata, sottolinea le “strumentalizzazioni” e le “inesattezze” diffuse mediaticamente dal centrosinistra e chiarisce di aver posto un freno alla legge regionale, ritenuta iniqua, che permette di realizzare residenze in maniera indiscriminata anche nelle zone industriali e artigianali. A Monopoli, invece, scrivono i consiglieri leghisti, “è inconcepibile pensare a residenzialità nella zona industriale per eccellenza che è Via Baione e oltre la Statale 16”, che sono state escluse. “In più' – prosegue la nota - a fronte di un pagamento oneri quasi inesistente a favore delle casse comunali, abbiamo imposto un contributo straordinario di urbanizzazione, che si tradurrà in pratica in un 10% di case popolari per la nostra città”. “Con questo maggior onere finanziario a carico di chi realizza residenze con il piano casa – si aggiunge - siamo andati a riequilibrare il mercato, evitando disparità tra chi ha acquistato suoli residenziali a valore di mercato e chi coglie l'opportunità di edificare nelle zone industriali, dove il costo dei suoli è nettamente inferiore”.