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Primo parziale chiarimento tra Annese e i consiglieri comunali della Lega Leggiero, Laneve, Rotondo e Campanelli

L’incontro, al quale non ha partecipato il capogruppo e coordinatore locale Barletta, si è svolto in municipio

 

Primo parziale chiarimento tra il sindaco di Monopoli Angelo Annese e i quattro consiglieri comunali della Lega Giuseppe Campanelli, Vincenzo Laneve, Franco Leggiero e Antonio Rotondo che si sono riuniti nella tarda mattinata di oggi in municipio (nella foto mentre salgono le scale) dopo la richiesta di un incontro avanzata dai quattro all’indomani dell’esito delle votazioni per il Consiglio della Città Metropolitana di Bari. Un chiarimento parziale, come si è detto, perché Annese ha preso l’impegno di convocare al più presto una riunione di maggioranza per risolvere definitivamente il ‘caso’ che riguarda il centrodestra monopolitano. Poi occorrerà prestare attenzione al caso tutto interno alla Lega.  

 

Caso maggioranza. Una vicenda sorta perché i quattro consiglieri leghisti hanno lamentato il mancato appoggio di voti a Leggiero (risultato comunque eletto nel Consiglio Metropolitano) da parte dei colleghi monopolitani di centrodestra (soltanto due, si è saputo in seguito, hanno votato il leghista: Erika Lotesoriere di ‘Monopoli al Centro’ e lo stesso sindaco). Il malcontento dei quattro, in assenza dell’incontro chiarificatore chiesto già ai primi di ottobre, era sfociato in alcuni voti di astensione su provvedimenti esaminati nel corso dell’ultima riunione di consiglio comunale.

 

Caso Lega. Voti di astensione registratisi in dissenso con il capogruppo e coordinatore della Lega Piero Barletta, che è salito anche lui stamani in municipio, ma non ha partecipato all’incontro perché riservato solo ai quattro. Barletta, capita l’antifona, si è girato di spalle ed è andato via. Una ulteriore conferma della frattura esistente nella Lega monopolitana. Anzi, è corsa voce di un documento di sfiducia nei confronti del capogruppo-coordinatore firmato dai quattro ma sia Rotondo che Leggiero, interpellati, hanno smentito. Insomma un caso tutto all’interno del partito di Salvini ed è per questo che Rotondo & company attendono un incontro con i vertici provinciali e regionali.