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In consiglio regionale manca il numero legale al momento della votazione sul ‘Piano Casa’

Duro scontro tra Emiliano e Amati. Le opposizioni alla maggioranza: chiarite i problemi interni 

 

Nulla di fatto in consiglio regionale, chiamato oggi ad esaminare la legge di proroga del cosiddetto ‘Piano Casa’ al 31 del 2020. E’ mancato il numero legale nel corso della votazione, dopo che si è consumato un duro confronto tra i proponenti della proroga (i consiglieri di maggioranza Fabiano Amati e Donato Pentassuglia) ed il Governo regionale. Lo scontro ha anche comportato la sospensione della seduta. Poi quando è ripresa non è stato raggiunto il quorum necessario per proseguire la seduta. A dare la stura alle polemiche è stato un emendamento a firma Domenico Santorsola. Approvato con un solo voto di differenza (a favore sì è schierato il governo regionale ed il gruppo M5S, contro hanno votato parte dei consiglieri di maggioranza ed i partiti di centro destra), l’emendamento ha introdotto il divieto a concedere la disponibilità dell’intera volumetria agli interventi previsti nelle aree produttive in caso di variazione di destinazione ad uso residenziale. Di li in avanti il dibattito ha avuto una escalation dei toni, in particolare tra il presidente Michele Emiliano ed i proponenti della proposta di legge Amati e Pentassuglia. Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore all’urbanistica Alfonso Pisicchio. Dure le opposizioni che hanno invitato la maggioranza a chiarire i problemi interni ed a decidere come proseguire la legislatura.