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Nulla di fatto in consiglio comunale sulle modifiche al ‘Piano Casa’ ma deflagra il caso degli ‘slegati’

La maggioranza di centrodestra abbandona l’aula facendo venir meno il numero legale

 

Nulla di fatto nella seduta odierna del consiglio comunale di Monopoli sulle modifiche al ‘Piano Casa’ chieste dai partiti di opposizione che intendono impedire la variazione di destinazione d'uso degli opifici situati nelle zone industriali con conseguente realizzazione di residenze. Dopo un ampio dibattito e successive sospensione della seduta e riunione dei capigruppo consiliari, Stefano Lacatena del partito di maggioranza relativa ‘Monopoli al Centro’, al ritorno in aula, ha chiesto il rinvio della questione in attesa delle decisioni che prenderà la Regione Puglia, che proprio in questi giorni sta esaminando l’eventuale proroga della legge che regola il ‘Piano Casa’. La proposta di Lacatena è stata messa ai voti e l’esito è stato di parità: 11 voti favorevoli (il centrodestra) e 11 contrari. Agli otto voti della minoranza si sono aggiunti quelli di Giuseppe Campanelli, Franco Leggiero e Antonio Rotondo della Lega, che da un paio di mesi sono in rotta di collisione con il capogruppo e segretario della stessa Lega Piero Barletta (che non viene riconosciuto oltre che dai tre anche da un quarto consigliere leghista Vincenzo Laneve, stasera assente) e con la stessa maggioranza di centrodestra (i quattro in un recente incontro con il sindaco Annese avrebbero rivendicato l’ottenimento di due assessorati, una richiesta che sarebbe stata rigettata). Con il risultato di parità la seduta sarebbe dovuta continuare ma gli undici consiglieri di maggioranza a quel punto hanno abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale. La seduta è stata dichiarata chiusa. Per le eventuali modifiche se ne parlerà in una nuova riunione consiliare in attesa di conoscere le determinazioni della Regione Puglia. Il dato politico emerso è che all’interno della maggioranza il caso degli ‘slegati’ è deflagrato in maniera molto evidente. Da vedere in futuro quali saranno le conseguenze.