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Sentenza della Consulta sul Piano Casa: le reazioni di Manisporche, Liste Civiche e M5S. Il Pd non pervenuto

Si va verso la modifica del Regolamento comunale come annunciato dall’amministrazione di centrodestra

 

La recente sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l’illegittimità di alcune norme del cosiddetto ‘Piano Casa’, varato dalla Regione Puglia e con effetti anche sul comune di Monopoli, ha dato fiato ai partiti monopolitani di opposizione presenti in consiglio comunale che hanno diramato comunicati sulla vicenda. Non tutti, però, lo hanno fatto perché al momento manca la nota del Partito Democratico. In verità, cronologicamente, la prima nota diramata dopo la sentenza della Consulta è stata quella di Stefano Lacatena, consigliere comunale delegato all’Urbanistica e quindi per conto del governo cittadino di centrodestra, che ha annunciato che si sta valutando, insieme alla struttura tecnica e all’avvocatura del Comune, l’ipotesi di modificare il Regolamento. Ma vediamo, in breve, quali sono state le reazioni di Manisporche, delle tre Liste Civiche e del Movimento 5 stelle.

 

Manisporche. La posizione del Movimento ‘Manisporche’, rappresentato in consiglio comunale da Angelo Papio, è venuta fuori da una diretta facebook. La sentenza, per Manisporche, conferma in maniera inequivocabile quanto affermato da anni “la deroga urbanistica prevista nel Piano Casa non ha mai consentito di modificare la destinazione d’uso delle aree e la sentenza in questione viene ad aggiungersi alle altre sentenze del Tar”.

 

Liste Civiche. I consiglieri Silvia Contento, Cecilia Matera, Carlo Maria Maione (‘Contento per Monopoli’), Francesco Tamborino (‘Insieme per Monopoli’) e Claudio Licci (‘Monopoli Civica’), in attesa “che la Regione Puglia intervenga, sulla base di quanto dichiarato dalla Corte, per migliorare l’impianto complessivo della normativa regionale in materia”, chiedono “che il Comune di Monopoli sospenda il rilascio dei permessi di costruire che siano in contrasto con i principi dettati dalla Corte e che il consiglio comunale si determini al più presto affinché sia rivista la regolamentazione comunale in materia di Piano Casa”.

 

Movimento 5 stelle. La consigliera comunale Sonia Giulia Cazzorla, nel richiamare quanto da lei sostenuto “in ben cinque diffide inviate al Comune e recanti varie sentenze del Tar che davano ragione alla nostra tesi”, afferma che la sentenza della Consulta “riapre un capitolo che sembrava ormai tristemente chiuso, ci infonde fiducia e ci dà la forza di continuare a credere che una Monopoli migliore sia possibile”.