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Fitto candidato presidente regionale del centrodestra: Romani resta al palo e Lacatena va verso il sostegno al governatore uscente Emiliano

Fuori dalla competizione elettorale anche Zazzera ma piena fiducia nell’europarlamentare salentino 

 

L’ufficialità della candidatura di Raffaele Fitto, in quota Fratelli d’Italia e in rappresentanza anche di Lega e Forza Italia, a presidente della giunta regionale pugliese (le cui elezioni sono previste per la fine del prossimo mese di settembre) apre nuovi scenari nella politica monopolitana. Soprattutto nella coalizione di centrodestra che vede al timone Angelo Annese, espressione della lista ex Udc ed ora ‘Monopoli al Centro’, che annovera sei consiglieri comunali e tre assessori. Tra i sei consiglieri comunali c’è Stefano Lacatena, il più suffragato alle ultime comunali e nessuna delega assessorile ma una semplice delega consiliare all’urbanistica. Un contentino, fu detto all’epoca, in vista della candidatura alle prossime regionali. Candidatura ufficializzata un anno fa dal segretario di ‘Monopoli al Centro’ Alberto Pasqualone rispondendo ad una domanda proprio di chi vi scrive. Quella candidatura non è mai tramontata così come non è mai tramontata l’ipotesi di un sostegno al governatore uscente Michele Emiliano se nel centrodestra fosse stato candidato Fitto. Un’ipotesi che si è rafforzata in questi ultimi mesi nonostante il lockdown dovuto alla pandemia da coronavirus. Lacatena, non tanto velatamente, ha partecipato a fianco di Annese a vari eventi. Tra i quali le riaperture dei mercati settimanali prima dei generi alimentari e poi dell’abbigliamento, gli incontri con gli operatori commerciali e del turismo. E poi Lacatena continua a fare incontri con ‘grandi elettori’ monopolitani. Ed a questi sta parlando esplicitamente di sostegno ad Emiliano. Interpellato, Pasqualone continua a dire che non è stato deciso nulla e lo stesso Lacatena si posiziona sulla stessa lunghezza d’onda: “siamo in dirittura d’arrivo”. Ora che è stato ufficializzato Fitto cominceranno le grandi manovre nel centrodestra monopolitano. E le manovre porteranno sicuramente all’esclusione dell’ex sindaco Emilio Romani dalla competizione elettorale. “Con Fitto è un ritorno al passato – ci ha riferito qualche giorno fa Romani, rimasto ancorato in Forza Italia  – e preferisco starmene in disparte così come ho fatto da due anni ad oggi”. In realtà Romani è stato in lizza per una candidatura alla presidenza della giunta regionale fino a domenica 22 giugno quando a Roma stava per saltare l’accordo tra i tre big del centrodestra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini sul nome di Fitto. Infatti, la Lega aveva sollevato una questione di presunta incandidabilità dell’europarlamentare salentino. Una circostanza che aveva mandato su tutte le furie la Meloni. Poi l’incontro chiarificatore di domenica ha sancito l’ufficialità della scelta di Fitto. Romani, a quel punto, finirà per rimanere ‘al palo’. Cioè fermo e forse in attesa di qualche riconoscimento per essere stato 10 anni sindaco di Monopoli. Da capire come decideranno di agire anche l’assessore in quota Fi, Alessandro Napoletano e i due consiglieri comunali forzisti Francesco Alba e Giovanni Martellotta. Mentre, tra i fittiani di ferro monopolitani, non gareggerà Aldo Zazzera che, però, non farà mancare il proprio sostegno all’esponente salentino. Gli darà una mano la consigliera comunale Anna Capra, entrambi sono confluiti in Fratelli d’Italia. Da vedere anche cosa faranno il segretario e consigliere comunale della Lega Piero Barletta e l’assessora Angela Pennetti, fondatori del partito del ‘Carroccio’ in città. Loro aspettano le indicazioni di Salvini, che sarà a Bari giovedì 25 giugno. Pasqualone e Lacatena sonderanno pure gli orientamenti dei quattro ‘slegati’ Antonio Rotondo, Franco Leggiero, Vincenzo Laneve e Giuseppe Campanelli, in rotta di collisione con Barletta e Pennetti e con il gruppo dirigente regionale della Lega. Non è escluso che qualcuno di essi possa essere candidato consigliere regionale nella lista dissidente che annovera l’europarlamentare Andrea Caroppo che aveva osteggiato la candidatura di Nuccio Altieri, contrapposto alcune settimane fa a Fitto. Quelli appena descritti sono tutti nodi che Pasqualone, soprattutto, dovrà sciogliere in pochissimi giorni. Scontato l’appoggio a Lacatena sia del consigliere Cosimo Scisci di ‘Fare Comune’ che dell’ormai disciolto gruppo della Lista Civica ‘Patto con la Città’ che annovera il presidente del consiglio Luigi Colucci e l’assessora Ilaria Morga. Naturalmente Lacatena sarà ‘spalleggiato’, oltre che dai suoi cinque colleghi consiglieri comunali Giacomo Piepoli, Miriam L’Abbate, Adelaide Ramirez, Flavio Petrosillo ed Erika Lotesoriere, dai tre assessori Gianni Palmisano, Rosanna Perricci e Cristian Iaia, ciascuno dei quali porta in dote un considerevole numero di voti. Come si vede: tutte certezze o quasi. Due soli punti interrogativi. Il primo: in che lista Lacatena sarà presente per sostenere Emiliano? Se così sarà quale destino avrà la giunta Annese? (Leonardo Stama)