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Ufficiale/Campanelli e Laneve lasciano la Lega e Rotondo è in cerca di una candidatura alle elezioni regionali nelle file del centrodestra

I due consiglieri comunali si accodano alle decisioni già prese dallo stesso Rotondo e da Leggiero

 

Prima un incontro chiarificatore seduti al tavolino di un bar sulla banchina Solfatara del porto tra Giuseppe Campanelli e Antonio Rotondo, poi un incontro fortuito dei due col cronista nell’atrio del municipio e l’annuncio: Campanelli e Vincenzo Laneve lasciano la Lega e Rotondo è alla ricerca di uno schieramento “rigorosamente di centrodestra” precisa lui in cui candidarsi alle prossime elezioni regionali. La fuoriuscita sarà “formalizzata ad horas ma ormai il dado è tratto” sottolinea l’ormai ex capogruppo del partito di Salvini che non ha ricevuto segnali dallo stesso ex vice premier, in questi giorni in Puglia per la campagna elettorale delle Regionali, e neppure dai vertici regionali e provinciali della Lega. Con il segretario cittadino Piero Barletta e con l’assessora Angela Pennetti, i fondatori della Lega a Monopoli, i rapporti di Campanelli e Laneve (“che ha firmato il documento di sfiducia” nei confronti del segretario regionale del Carroccio D’eramo & company, dice il primo del secondo, mentre Laneve continua a smentire di aver firmato) non sono stati mai idilliaci al pari di Rotondo e Franco Leggiero, già fuori dalla Lega e approdati nel Gruppo Misto nel corso dell’ultima riunione di consiglio comunale. E’ verosimile che anche Campanelli e Laneve entreranno a far parte del Gruppo Misto. Chiarita (o quasi) la posizione dei due ex consiglieri del ‘Patto con la Città’ (la lista Civica in cui sono stati eletti, insieme con Leggiero, e poi emigrati nel partito del Carroccio “per sete di poltrone” aveva sottolineato in un precedente comunicato il segretario Barletta), resta da vedere dove si candiderà Rotondo. La scelta è ristretta ad una Lista che starebbe preparando Caroppo, anch’egli dissidente della linea tracciata in Puglia da D’eramo, Marti, Nuccio Altieri ed altri) oppure in Fratelli d’Italia, anche se il referente monopolitano del partito della Meloni, cioè l’assessore Aldo Zazzera è all’oscuro di tutto. Se la candidatura di Rotondo dovesse avverarsi è indubbio che entrerebbe in concorrenza con Stefano Lacatena, promesso sposo con Forza Italia, proprio il partito in cui Rotondo è stato eletto alle ultime amministrative del 2018 prima di passare armi e bagagli con la Lega. Domanda finale: Raffaele Fitto, candidato governatore del centrodestra unito (o presunto?), cosa farà? (leonardo stama)