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Altro scossone alla maggioranza di centrodestra: Licci eletto presidente della IV commissione consiliare con il voto dello ‘slegato’ Leggiero

Il consigliere di minoranza ha avuto ragione su Erika Lotesoriere dopo una doppia votazione 

 

Dopo l’elezione di Angelo Papio (Manisporche, quindi rappresentante della minoranza in consiglio comunale) a presidente della prima Commissione consiliare all’Urbanistica con i voti determinanti degli ex leghisti (ora transitati nel Gruppo Misto) Antonio Rotondo e Giuseppe Campanelli (vedi articolo a parte), un secondo scossone alla maggioranza di centrodestra è stato inferto nell’elezione del presidente della quarta Commissione consiliare che si occupa di Cultura e Sport. Anche in questo caso, con il voto determinante di un altro ex leghista, Franco Leggiero (ora transitato nel Gruppo Misto che comprende anche Vincenzo Laneve, dissidente leghista pure lui) è stato eletto il rappresentante della minoranza Claudio Licci (Monopoli Civica) che ha avuto la meglio su Erika Lotesoriere (Monopoli al Centro) dopo una doppia votazione, conclusasi in parità 4-4 e Licci l’ha spuntata per la maggiore età. “L’incapacità di condividere democraticamente i percorsi anche all’interno della stessa maggioranza – scrivono in una nota gli otto consiglieri di opposizione Silvia Contento, Cecilia Matera, Carlo Maria Maione, Francesco Tamborrino, Claudio Licci, Angelo Papio, Feliciano Indiveri e Sonia Giulia Cazzorla - ha determinato le forti frizioni che potrebbero addirittura portare all’apertura di una crisi politica in seno alla coalizione che governa palazzo di città”. “Dal canto nostro, come consiglieri di opposizione, - prosegue la nota - vogliamo solo evidenziare quanto l’atteggiamento eccessivamente spavaldo nelle questioni politiche faccia il paio con il bullismo amministrativo con cui questa maggioranza amministra la nostra città da oltre un decennio, più interessata a detenere il potere e a gestirlo che a fare gli interessi della comunità”. “Speriamo – concludono gli otto consiglieri - che questo scossone porti il sindaco Annese e la sua maggioranza ad un bagno di umiltà giacché questa volta le bordate non arrivano solo dai consiglieri di minoranza bensì da uomini della sua stessa coalizione che, finalmente, sembrano aver aperto gli occhi sulla realtà”.