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Prima candidatura ufficiale alle elezioni regionali: il monopolitano socialista-riformista Angiuli corre a sorpresa nel centrodestra a sostegno di Fitto

L’avvocato, conosciuto in città per aver organizzato la Festa del Lavoro del primo maggio, è inserito nella lista del Nuovo Psi 

 

In attesa dell’ufficialità della candidatura di Stefano Lacatena come consigliere alle prossime elezioni regionali con la casacca di Forza Italia e quindi a sostegno del candidato governatore di centrodestra Raffaele Fitto, a sorpresa spunta una seconda candidatura monopolitana sempre a sostegno dell’europarlamentare salentino: è l’avvocato Giuseppe Angiuli che correrà sotto le insegne del Nuovo P.S.I., una Lista, afferma lo stesso Angiuli in una nota, che gli consente di esprimere al meglio il suo “profondo legame con i valori storici del socialismo riformista e umanista, una gloriosa tradizione politica a me tanto cara e che in passato ha regalato al nostro Paese le più belle leggi in termini di progresso, giustizia sociale e opportunità di crescita per tutti”. Nella stessa nota Angiuli, conosciuto in città per aver organizzato per diversi anni la Festa del Lavoro del primo maggio in alternativa alla manifestazione organizzata dalla triplice sindacale Cgil-Cisl-Uil e per essersi candidato nel 2018 alla Camera dei Deputati in un collegio della Calabria con la ‘Lista del Popolo per la Costituzione’ (“un progetto politico a carattere patriottico e trasversale” scriveva allora lo stesso esponente politico, rimasto comunque deluso da quella esperienza come lui stesso afferma ora in una breve conversazione avuta con chi vi scrive), specifica anche il motivo per il quale “un socialista riformista si candida nel centrodestra”. “La risposta – sottolinea – è semplice: perchè in questo periodo storico, non è possibile per me avere più alcuna interlocuzione con una sinistra irreversibilmente anti-popolare e filo-globalista, una sinistra ormai funzionale soltanto agli interessi delle banche e della grande finanza trans-nazionale, una sinistra collegata mani e piedi a potenze straniere, al magnate speculatore George Soros, alle Organizzazioni non governative trafficanti di esseri umani e ai poteri forti della Unione Europea”. “La Puglia – aggiunge - ha oggi bisogno di una svolta e un uomo di lunga tradizione politico-amministrativa come Raffaele Fitto è la persona ideale per innescare una marcia di svolta nella conduzione delle politiche di sviluppo nella nostra regione, dopo cinque anni in cui il presidente uscente Michele Emiliano ha gestito il potere con un’eccessiva carica di cesarismo, cumulando su sé stesso degli incarichi troppo pesanti come le deleghe alla sanità ed all’agricoltura”. “Michele Emiliano in passato è stato un ottimo magistrato – conclude Angiuli - ma in politica il decisionismo ha necessariamente bisogno di accompagnarsi ad una giusta dose di collegialità, altrimenti sfocia in una forma impropria di cesarismo”.