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Pdl: Mazzaracchio commissario cittadino?

Manca l’ufficialità ma è quasi certo che il senatore Salvatore Mazzaracchio sarà il commissario del Pdl di Monopoli. Mazzaracchio, lucano di origini ma pugliese d’adozione, è stato anni fa anche assessore regionale nella giunta Fitto ricoprendo, tra l’altro, la carica di commissario della sezione cittadina dell’ex Forza Italia. Politicamente è vicino alla corrente dell’assessore Domenico Alba e questo potrebbe favorire l’insediamento, come vice commissario, di una persona legata allo stesso assessore.

Idv: Ciaccia verso l’addio. Rizzo resta

Dissidi con il parlamentare Zazzera: questo il motivo per il quale il consigliere comunale dell’Italia dei valori, Giuseppe Ciaccia lascerà quasi sicuramente il partito. Nessun problema, invece, per l’altro consigliere Rizzo, secondo quanto riferisce il coordinatore cittadino Idv, Contini. Ciaccia, prima di abbandonare il partito di Di Pietro, attende una risposta dal segretario regionale dell’Idv, ma è praticamente certo il divorzio. “Sicuramente – aggiunge – non passerò dall’altra parte perché io e Romani siamo incompatibili”.

Il 21 febbraio l’amministrazione comunale incontra i residenti delle contrade

Nell’ambito degli incontri tra l’amministrazione comunale e i cittadini, lunedì 21 febbraio, con inizio alle ore 18,30, si terrà una riunione presso la sede della Cooperativa agricola Madonna del Rosario in Contrada San Bartolomeo alla quale sarà presente il sindaco Romani e alcuni componenti della giunta. L’iniziativa sarà l’occasione per porre alcune domande agli amministratori da parte dei cittadini residenti nelle contrade della zona. Sarebbe interessante, ad esempio, conoscere le intenzioni dell’amministrazione sulla destinazione d’uso di due ex plessi scolastici: San Bartolomeo e Padre Sergio, che versano in stato di abbandono.

Consiglio comunale: Mitrotti abbandona l’aula. Leoci critica il sindaco

Il discorso fatto dall’ex capogruppo del Pdl, Paolo Leoci ha rappresentato la vera novità politica della seduta consiliare di mercoledì 23 febbraio scorso. L’ex An (che continuerà ad appoggiare la maggioranza) ha duramente criticato l’operato del sindaco Romani per quanto fatto nel corso della verifica, conclusasi, com’è noto, con la nomina di tre nuovi assessori (Spinosa, Perricci e Alessandro Napoletano, in sostituzione rispettivamente di Munno, Orciuolo e Cosimo Napoletano), con l’ingresso in consiglio comunale di Laveneziana (ex Ideeazioni) e Paolo Fiume (Azzurro popolare) e con l’elezione a vice presidente dell’assemblea consiliare di Franco Leggiero (Pdl). Il resto era più o meno risaputo: le critiche alla stessa maggioranza di centrodestra da parte di Serafino Mitrotti (che al termine del suo breve intervento ha abbandonato l’aula) e Sergio Marasciulo e che hanno dato ‘miccia’ alle opposizioni per rinfocolarle. Tutto questo sul piano politico. Alla fine il consiglio ha solo esaminato una parte dei punti all’ordine del giorno (quasi tutti debiti fuori bilancio) rimandando l’esame dei restanti ad una prossima seduta. La verifica all’interno della maggioranza ha portato anche alla nomina di Giuseppe Martellotta come capogruppo del Pdl mentre Alfredo Specchia guiderà il gruppo misto formato da Fli (il suo partito) e Progetto Monopoli (di cui fanno parte Santostasi e Santacesaria). Debutto, infine, di Antonio Napolitano come coordinatore della maggioranza.

Bruno e Belisario: impossibile riformare la Costituzione in questa situazione politica

“La situazione politica attuale non permette una riforma, sia pure parziale, della Costituzione italiana”: sono stati concordi Donato Bruno (del Pdl e presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera) e Felice Belisario (presidente dei senatori dell’Italia dei Valori), intervenuti a Monopoli nel corso di un incontro-dibattito organizzato dal Centro studi-formazione politica ‘Il Cantiere dei Valori’. Tema dell’iniziativa: il cantiere della Carta, riformare e applicare la costituzione. A moderare gli interventi, il parlamentare monopolitano Pierfelice Zazzera. Bruno ha reso merito ai ‘padri costituenti’. “La Costituzione italiana – ha detto – è stata copiata da altre nazioni e dico che la prima parte di essa va bene così com’è. Secondo me va cambiata la seconda parte. Anzi è un obbligo per noi legislatori cambiarla ma la situazione politica attuale non lo permette. Pertanto, credo, che parlarne è tempo perso”. “Non c’è il clima di riformarla” gli ha fatto eco Belisario, che ha ricordato i vari tentativi fatti negli anni scorsi per adeguare la Carta ai tempi attuali. “E tutte le volte che ci abbiamo provato – ha sottolineato – abbiamo fatto solo danni”. Il dibattito è poi scivolato sui temi della giustizia e di Berlusconi. E qui i due parlamentari si sono divisi.