Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La gioia del Monopoli dura solo due giri di lancette: a Paolucci risponde la Reggina con Baclet

In classifica i calabresi mantengono il quinto posto, i biancoverdi sono in sesta posizione

 

Non c’è stato l’auspicato sorpasso. Il Monopoli si fa imbrigliare in casa dalla Reggina che porta a casa un prezioso pareggio per 1-1 e con esso mantiene il quinto posto in classifica davanti proprio ai biancoverdi, distanziati di una sola lunghezza (35 punti contro i 34). Non è stata una bella partita e soprattutto al Monopoli resta il rammarico per non aver vinto: in gare del genere sbloccare lo 0-0 a 25’ dalla fine può rappresentare un enorme vantaggio. Invece la gioia del gol di Paolucci al 20’, grazie ad un delizioso assist di Doudou, è durata esattamente 120 secondi: giusto il tempo di festeggiare sotto la curva perché al rientro sul terreno di gioco è bastato ai calabresi imbastire la prima azione per raggiungere il pari con Baclet, lasciato solo in area e libero di colpire di testa un pallone servitogli da Bellomo. Un’amnesia costata cara e che in pratica ha deciso le sorti del match.

 

La cronaca. Ci sono delle novità nelle due formazioni. Nella Reggina la novità maggiore è la panchina a Baclet e Cevoli opta per un prudente 3-4-2-1 mentre Scienza conferma il 3-4-1-2 ma rientrano Scoppa, Ferrara e Rota e in attacco Doudou affianca Salvemini. La squadra calabrese dà l’impressione di limitare le giocate dei biancoverdi. Il gioco è farraginoso: ci sono molti errori tecnici da una parte e dall’altra. Allora ci si affida ai calci da fermo. Più pericolosa è la Reggina che, con due punizioni di Strambelli, crea pericoli a Pissardo. Al 3’ il portiere è pronto alla deviazione in angolo. Al 7’ il pallone calciato dal fantasista barese s’infrange contro la barriera e per fortuna sorvola la traversa. I due angoli non sortiscono l’effetto sperato. Al 22’ ammonito Doumbia. Il Monopoli appare frenato e non esprime il gioco che solitamente sciorina in trasferta: il perché è un bel mistero. Quando decide di giocare i risultati si vedono: al 31’ Doudou serve Rota che salta un avversario e innesca Sounas il cui destro trova Confente pronto alla deviazione fortunosa con le gambe in angolo. Con questa azione si chiude praticamente il primo tempo che, francamente, ha lasciato non poco a desiderare. La ripresa comincia con un’ammonizione a Salvemini. Al 7’ la Reggina imbastisce la prima azione pericolosa della partita: da un’idea Bellomo-Doumbia è Strambelli a mandare fuori una conclusione a pochi passi dalla porta. Scienza cambia due uomini: entrano Paolucci e Mendicino al posto di Scoppa e Salvemini. Proprio da una punizione di Paolucci c’è la deviazione di testa verso la propria porta di Salandria ma Confente è attento. Al 20’ la squadra biancoverde sblocca il punteggio: c’è un lancio lungo verso Doudou che serve Paolucci, lesto ad infilarsi in area e a battere il portiere calabrese. Tutta la squadra va a festeggiare sotto la curva nord. La gioia è di breve durata: giusto il tempo per imbastire l’azione e la Reggina si riporta in parità con l’azione già descritta grazie a Baclet, entrato in campo sette minuti prima. Miglior esordio non poteva esserci. Al 23’ angolo di Sounas e Mendicino di testa manda la palla di poco fuori. Fuori di poco è un colpo di testa di Pogliano su una punizione calciata da Bellomo. A nulla servono le restanti sostituzioni dei due allenatori. L’1-1 non cambierà più.