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Liuzzi sul futuro dell’Action Now: obiettivo serie B, fiducia a coach Millina e nucleo base monopolitano con il sogno Laquintana

Dal vertice societario ecco le linee-guida della prossima stagione sperando di poter contare quanto prima sulla tendostruttura

 

L’Action Now Monopoli conferma il progetto ambizioso di vincere la prossima C Gold, farà domanda di un eventuale ripescaggio in serie B, rinnova la fiducia a coach Millina e, soprattutto, si affida ai giocatori monopolitani (con il sogno Laquintana?) come ossatura base del team: questi i risultati del vertice societario svoltosi nella serata di mercoledì 3 giugno. Naturalmente a presiederlo c’era Marina Liuzzi, a capo del sodalizio cestistico monopolitano dallo scorso anno (nella foto proprio la presentazione della squadra avvenuta nel mese di settembre del 2019). Presente, oltre ai soci (restano 16 ma al summit erano assenti alcuni), anche il tecnico bolognese Piero Millina, tornato in città dopo aver trascorso il lockdown nella Repubblica di San Marino, dove risiede insieme alla famiglia.

 

Obiettivo C Gold e ripescaggio in B. A fare il punto della situazione dopo il vertice è proprio la presidente Liuzzi che, a nome dei soci, conferma il progetto ambizioso di vincere la prossima C Gold. Un obiettivo che la rinnovata società si era posta già lo scorso anno. Purtroppo la pandemia non ha reso possibile la realizzazione del sogno interrompendo il campionato quando Action Now e Molfetta, prime a pari punti e con differenza canestri a favore dei molfettesi di coach Sergio Carolillo (monopolitano pure lui), si apprestavano a disputare i play-off con il ruolo di grandi favorite per il salto in serie B. Una serie B che potrebbe arrivare da un eventuale ripescaggio al quale l’Action Now non rinuncerà: “se ci sarà la possibilità – dice la presidente - faremo domanda per parteciparvi”.

 

Fiducia a Millina. Nel rinnovato progetto ambizioso troverà posto il coach Piero Millina. “Una piacevole conoscenza per me e per i nuovi soci – afferma Liuzzi – mentre per chi già lo conosceva Millina rappresenta un punto fermo del riconfermato progetto e pertanto si va avanti con lui senza alcun problema”. Sia per il torneo di C Gold che per l’eventuale serie B.  

 

Il nucleo base monopolitano ed il sogno Laquintana. Il progetto sul quale occorrerà lavorare resta poggiato sui giocatori monopolitani (i vari Calisi, Annese, Manchisi, Formica, Barnaba, Rollo, ecc.) ai quali si aggiungerà sicuramente capitan Torresi, ormai monopolitano acquisito. Il sogno sarebbe ottenere le prestazioni sportive di Vanni Laquintana, il cecchino monopolitano in forza al Ruvo che si trova in serie B grazie proprio al bottino di punti realizzato nella finale di C Gold dello scorso anno proprio contro l’Action. E’ una provocazione che lancia chi vi scrive. “Nella vita – risponde pacata Liuzzi – non si sa mai cosa può succedere in futuro”. Una frase che lascia una speranza di rivedere ‘il figliol prodigo’ tornare a vestire la casacca della squadra della sua città. Se sarà serie B le probabilità sarebbero maggiori.

 

Gli stranieri e il resto del team. Sul destino degli stranieri e del resto del team è prematuro parlarne perché legato a diverse variabili. Se sarà C Gold gli stranieri ci saranno. Se sarà serie B non potranno esserci. Nel torneo bruscamente interrotto l’Action contava su Bosnjak e Markovic e, proprio nel finale di regular season, sul brasiliano Sousa. I tre potrebbero essere riconfermati ma Liuzzi sul capitolo ‘stranieri’ preferisce non azzardare ipotesi. A completare il team c’era, tra gli altri, il play Orsini. Anche per lui ogni discorso sarà valutato fra qualche mese.

 

La tendostruttura. La presidente Liuzzi spera di avere a disposizione la nuova struttura da 800 posti che sta nascendo alla periferia della città lungo la strada che porta al Polo Liceale entro l’inizio del prossimo campionato, presumibilmente ad ottobre, anche se l’assessore comunale Cristian Iaia, interpellato, conta di consegnare l’opera entro il prossimo mese di agosto. Il motivo è semplice: la società cestistica non vuole deludere le aspettative dei tanti appassionati di basket che hanno seguito le prestazioni dell’Action negli ultimi due anni. La tendostruttura potrebbe risultare ancora insufficiente a contenere il pubblico sulle quattro tribune ‘telescopiche’, ma è sempre meglio dell’angusta palestra dell’Istituto Melvin Jones. (Nardo Stama)