
Il progetto dell’oleodotto che dal porto dovrà raggiungere la zona industriale di Monopoli sta sollevando preoccupazioni da parte del Partito Democratico, Manisporche, Spazio Civico e Sinistra Italiana riguardo alla pianificazione urbanistica, all’impatto ambientale e alla trasparenza dell’Amministrazione locale. Le quattro forze politiche hanno presentato il 5 settembre scorso le proprie Osservazioni che hanno inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica segnalando carenze nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e denunciando la mancanza di un coinvolgimento pubblico e politico adeguato. Il progetto dell’oleodotto è stato presentato al Ministero dai ‘Magazzini Generali Italiani s.r.l.’ del Gruppo Marseglia. I rappresentanti di tali forze politiche Michele Suma (Pd), Angelo Papio (Manisporche), Silvia Contento (Spazio Civico) e Domenico Sampietro (Sinistra Italiana) hanno confermato le preoccupazioni nel corso di una conferenza stampa. Nelle osservazioni – hanno sottolineato – le criticità riguardano, tra l’altro, lo sviluppo urbanistico recente dell’area portuale perché il progetto non si basa su un Piano Regolatore del Porto aggiornato, c’è il rischio che il campo boe interferisca con l’imboccatura del porto turistico previsto nel Piano Urbanistico Generale (PUG), aspetto che non è stato valutato nel progetto, non è stato considerato l’impatto sulle attività portuali esistenti, sia produttive che turistiche, né sulle utenze attuali nell’area, la presenza di grandi pozzetti di controllo lungo il tracciato potrebbe danneggiare la già critica viabilità urbana, l’assenza di un piano industriale collegato non consente di valutare la reale portata dell’investimento, le possibili espansioni produttive e le conseguenze ambientali collegate. A margine della conferenza stampa abbiamo ascoltato il segretario del Pd, Michele Suma. “Si tratta di osservazioni – afferma il segretario Pd – che, secondo noi, riguardano criticità del progetto su cui l’azienda poi risponderà ed inoltre vogliamo sottolineare le mancanze dell’amministrazione comunale che, pur non potendo intervenire perché il progetto afferisce alla Regione Puglia e al Ministero, non ha dedicato al tema nemmeno un consiglio comunale”. “Io sono convito – prosegue Suma – che molti consiglieri di maggioranza non conoscono questo progetto e questo è molto grave, perché l’amministrazione deve informare la città e quindi i cittadini del proprio futuro. Questo progetto vedrà passare un oleodotto sotto la città, passerà anche sotto lo stadio, ci saranno delle boe, allora che ne sarà della città a vocazione turistica? Tutti questi aspetti vanno chiariti. L’amministrazione avrebbe intanto dovuto indire un consiglio comunale monotematico e poi eventualmente in modo illuminato convocare il Gruppo Marseglia e fare un incontro con la città”. Cosa ci aspettiamo dal Ministero dell’Ambiente? La valutazione delle osservazioni che sono giunte, sappiamo anche di altre osservazioni che loro valuteranno. Siamo convinti che il Gruppo Marseglia valuterà il tutto per fare il meglio”. Per i rappresentanti dei quattro partiti “il silenzio e la mancata partecipazione non sono accettabili di fronte a un intervento di tale rilevanza. È indispensabile un cambio di rotta nella governance locale, che metta al centro la tutela del territorio, la trasparenza e la responsabilità amministrativa”.(Giovanni Donghia)
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