
“Le motivazioni di questa mia dolorosa decisione – afferma nella nota l’assessore – risiedono nella impossibilità ad espletare il predetto mandato per oggettive difficoltà imputabili alla mancanza di personale specifico e relative risorse economiche”. “Entrando nello specifico – prosegue – eredito una situazione già di per sé critica ma pensavo che nulla potesse fermarmi, il mio attaccamento al mare, al porto e a tutte quelle attività che per Monopoli difficilmente non sono connesse al mare, mi ha consentito di insistere caparbiamente per quasi tre anni, fino a consumarmi. Ho provato ad operare con interventi puntuali e misurati ad ogni nuova criticità cercando soluzioni anche di modesto importo; l’unico risultato è stato l’interdizione dell’area oggetto di criticità mediante transenne e nastri segnaletici, senza alcun intervento risolutivo. Dopo ogni sopralluogo con i dirigenti ho visto ‘sparire’ tutte le proposte dei lavori da eseguire. Mentre gli eventi si succedevano e sommavano a ritmo incalzante, ho richiesto e proposto di redigere un capitolato d’appalto per interventi risolutivi al fine di reimmettere le aree nella loro fruizione da parte della cittadinanza; non ne è seguita né una variazione di bilancio, per dare una disponibilità immediata della copertura finanziaria, né mai è stato dato corso alla redazione del capitolato d’appalto. Per ultimo si presenta l’opportunità di attingere ad ingenti capitali (circa tre milioni e mezzo di euro), grazie al bando regionale PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 2.6 per la mitigazione dell’erosione costiera sulle coste basse pugliesi, attivavo il Dirigente dell’area IV Ambiente, il quale in poco tempo riusciva a redigere l’intero Progetto di Fattibilità Tecnico Economico (PFTE) e partecipare entro i termini della scadenza. In quel che succede dopo risiede la mia decisione di ‘rimettere la delega alle coste e demanio’ al sindaco”. “Nelle scorse settimane – aggiunge l’assessore Laneve – è emerso che siamo stati ammessi al bando e poi esclusi per non aver risposto ad integrazioni ‘soccorso istruttorio’ nei tempi perentori indicati dalla Regione Puglia; tutto questo accade per una serie di anomalie nelle comunicazioni dei protocolli. Risultato? Enorme danno, perdita di tempo e di ingenti risorse economiche. Come già comunicatomi, non si dispone di risorse umane, tecniche e strumentali necessarie per dare seguito agli espletamenti dei mandati tutti (politici e amministrativi).
Circa un anno fa ero già giunto alla decisione di rimettere nelle mani del sindaco la sola delega alla ‘costa e demanio’ ma fu respinta dal mio segretario politico. Con rammarico ed infinita tristezza poiché amo la mia città, mi vedo costretto a lasciare spazio a future soluzioni, sottolineando il mio proficuo impegno nelle altre deleghe: politiche dello sport e gestione delle strutture sportive, attività del porto e ambiente”.