Gestione della costa e zonizzazione acustica: Sinistra Italiana chiede all’amministrazione comunale un cambio di passo dopo anni di vuoto

Subito al lavoro per approntare i rispettivi ‘Piani’

Due i fatti di rilievo politico di questi giorni a Monopoli: l’assessore Vincenzo Laneve che rimette nelle mani del sindaco Angelo Annese le deleghe a ‘Coste e Demanio’ lasciando per sé quelle a Sport, Ambiente e Porto, per aver perso un importante finanziamento regionale relativo all’erosione della costa, poi c’è la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione ad un gruppo di proprietari di immobili e residenti in contrada Santo Stefano, infastiditi dalle emissioni acustiche di uno stabilimento balneare, la cui attività è stata dichiarata illegittima e senza controlli da parte delle autorità preposte, Comune di Monopoli compreso. Sulle due vicende prende posizione Domenico Sampietro, segretario cittadino di Sinistra Italiana, che in una nota afferma che “è difficile non essere preoccupati di fronte al dissolvimento dell’azione amministrativa della Giunta Annese che non ha più idee strategiche” e che tende “a conservare lo status della città (soprattutto in ottica privata) tralasciando ogni spinta innovativa o di reale cura del territorio”.

Gestione costa. “Le parole dell’assessore Vincenzo Laneve, pur ammantate di opportunismo politico interno, – afferma Sampietro – sono in realtà un atto di accusa chiarissimo: a fronte di segnali inequivocabili degli scorsi anni, l’Amministrazione ha scelto di disinteressarsi della costa, sia che si tratti di ripascimento sia che si tratti di gestione delle falesie. Il riferimento alle ‘variazioni di bilancio necessarie’ è chiarissimo: fare degli interventi e partecipare ai nuovi avvisi significa, prima di tutto, affidare all’esterno uno studio complessivo della costa. Incontri, relazioni, e un po’ di soldi. Somme da togliere a chi? A quale attività promozionale di quale assessorato? Meglio tenersi gli spot, che lavorare a una progettazione costosa i cui risultati si sarebbero visti due anni dopo. Ma che ora ci permetterebbe di essere ‘pronti’ di fronte all’emergenza, e a cogliere le ulteriori azioni che proverranno dalla Regione Puglia. Su questo l’assessore Laneve ha ragione e ci ha provato per davvero; salvo mollare (in parte) la barca proprio ora, dopo esserci stato ben saldo sopra”. Di qui l’invito di Sinistra Italiana ad aprire urgentemente “un serio tavolo sulla costa e si lasci spazio all’azione del Dirigente di settore, in questa fase probabilmente la figura tecnica più adatta ad affrontare la situazione. La maggioranza ha dimostrato di non riuscire a tenere insieme cura del territorio e interessi”.

Zonizzazione acustica. In questa materia, scrive Sampietro nella nota stampa, “la mancata cura dell’azione amministrativa, tra l’altro, si nota e si riverbera pesantemente in una sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al ricorso dei vicini dello stabilimento balneare ‘Cala Diavolo’ contro due autorizzazioni di pubblico spettacolo rilasciate dal Comune di Monopoli (2024 e 2025, la seconda dichiarata inefficace a stagione estiva quasi terminata) inidonee a garantire il rispetto alla vivibilità acustica dei luoghi. Il Comune di Monopoli dovrà pagare 7.000,00 dei 12.000,00 euro di spese di lite, e la sentenza apre la strada a una richiesta di risarcimento danni. Il Consiglio di Stato, nel ricostruire una vicenda con diverse zone d’ombra, rileva una pesante carenza d’istruttoria da parte del Comune di Monopoli, evidenziando la possibilità dei giudici ‘di verificare se queste scelte (quelle autorizzative) siano assistite da una credibilità razionale supportata da valide leggi scientifiche e correttamente applicate al caso di specie; inoltre, la discrezionalità tecnica è suscettibile di sindacato giudiziale laddove emerga la carenza di istruttoria, la incompletezza del procedimento logico valutativo o la sua manifesta irragionevolezza’. Aspetti che evidentemente, in tutto o in parte, il Consiglio di Stato ha ritenuto mancanti”.

La conclusione. “E’ nella mancanza di chiarezza in queste situazioni che si incrina la fiducia del cittadino – conclude Sinistra Italiana nel comunicato – ma si perde anche l’attenzione dei privati che vogliono lavorare serenamente nelle regole. La sentenza del Consiglio di Stato ci dice anche che non sono più rinviabili, in una realtà complessa come Monopoli, le azioni programmatorie come il Piano di zonizzazione acustica e il rinnovo del Piano delle Coste, perché i risultati sono questi. Temi centrali nella gestione di ormai tutte le città turistiche, che stanno lavorando attivamente per trovare soluzioni. Ma combattuta dalle correnti interne, la maggioranza è ancora in grado di affrontare questi temi?”