
‘L’organaro Orfeo Torres da Copertino fra Terra d’Otranto e Terra di Bari’ è il titolo che l’autore Claudio Ermogene Del Medico ha dato al quaderno che racconta la storia della musica, dell’arte organaria e della cultura del Mezzogiorno rinascimentale e che sarà presentato sabato 6 giugno 2026, alle ore 19.00, nella chiesa di San Domenico a Monopoli. Dialogherà con l’autore Vittoria Petrosillo, docente del Liceo Artistico ‘Russo’ di Monopoli mentre la conclusione è affidata al maestro Pierluigi Mazzoni. Di origine spagnola e attivo tra la seconda metà del Cinquecento e i primi anni del Seicento, Orfeo Torres rappresenta una figura centrale nella storia dell’arte organaria pugliese. Attraverso un accurato lavoro di ricerca archivistica, l’opera ricostruisce le vicende biografiche e professionali dell’artigiano, mettendo in luce il suo ruolo nella diffusione e nell’evoluzione della cultura musicale tra Terra d’Otranto e Terra di Bari. Particolarmente significativa è la vicenda di Monopoli, dove nel 1568 Torres costruì un organo per la chiesa di San Domenico, ricevendo 330 ducati, una cifra molto alta per l’epoca. L’organo è andato perduto, ma sopravvive la coeva cantoria, da non confondere con la più tarda cantoria barocca in controfacciata, opera di Fabrizio Jannulo. L’opera, inserita nella collana Quaderni di arte organaria in Terra di Bari, si propone non soltanto come studio specialistico, ma anche come occasione di valorizzazione del patrimonio storico, musicale e religioso del territorio, riportando all’attenzione del pubblico una figura di straordinario interesse umano e artistico.