
Una terza Osservazione è stata inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dopo le due presentate qualche giorno fa, a proposito del progetto di realizzazione di un oleodotto (campo boe all’esterno della Diga di Tramontana all’esterno del porto di Monopoli, sealine e pipeline dallo scalo marittimo alla zona industriale) da parte dei Magazzini Generali Italiani del Gruppo Marseglia. L’ha inviata il Comitato ‘Salviamo Monopoli e il Mare’ che nelle Osservazioni, sottoscritte dal legale rappresentante l’avvocato Filippo Grattagliano, individua, è scritto in un comunicato, “quattro ordini di criticità, ciascuno ritenuto già singolarmente idoneo a fondare una pronuncia negativa”. Nelle Osservazioni ci sono anche alcune richieste al Ministero e un appello al Comune di Monopoli.
Le criticità del progetto. Come detto, per il Comitato sono quattro le ragioni ostative: 1) l’incidenza negativa sull’habitat prioritario di Posidonia oceanica della ZSC IT9120009 “Posidonieto San Vito–Barletta”, già accertata da tre distinti pareri istruttori della Regione Puglia fra loro coerenti; 2) l’esistenza di soluzioni alternative concrete, fra cui l’escavo della Banchina di Tramontana già programmato dalla stessa Autorità di Sistema Portuale, e soluzioni di maggiore distanza dalla costa adottate altrove dallo stesso proponente e dagli stessi progettisti (Vasto, Pescara); 3) il frazionamento del progetto unitario, con il parco serbatoi già in costruzione sulla base di un titolo autonomo (Autorizzazione Unica ZES) mentre il collegamento a mare è ancora sotto valutazione; 4) l’inadeguatezza del quadro conoscitivo e istruttorio, fra cui l’assenza di un’analisi di rischio quantitativa, dati dimensionali e di sicurezza contraddittori fra i diversi elaborati tecnici e le schede di sicurezza dei prodotti.
Le richieste al Ministero. Il Comitato chiede in via principale una pronuncia negativa di compatibilità ambientale, l’indizione di un’inchiesta pubblica ai sensi dell’art. 24-bis del D.Lgs. 152/2006 da tenersi a Monopoli, la proroga del termine di consultazione e l’estensione della valutazione all’intero polo logistico, comprensivo del parco serbatoi già autorizzato.
L’appello al Comune di Monopoli. Il Comitato ha chiesto espressamente all’Amministrazione comunale di farsi carico delle osservazioni presentate, facendole proprie — anche solo parzialmente, ove non per intero — e che avrebbero dovuto essere inviate al Ministero entro i termini di legge, e di promuovere una presentazione pubblica del progetto alla cittadinanza, che ad oggi non ha mai avuto luogo. “Non chiediamo un atto di fede – precisa l’avvocato Grattagliano – ma un confronto pubblico su un progetto che riguarda il mare, il paesaggio e la sicurezza della nostra città”. “Gli stessi uffici regionali – prosegue – hanno già rilevato criticità serie sull’habitat marino protetto, ed esistono alternative concrete che il proponente ha scartato. Chiediamo al Comune di ascoltare le migliaia di cittadini che hanno firmato e di far sentire la propria voce presso il Ministero”.
Il testo integrale delle osservazioni, con tutti i riferimenti tecnici e normativi, è disponibile presso il Comitato e sarà pubblicato, per obbligo di legge, sul Portale delle Valutazioni Ambientali del Ministero.