Consiglio comunale oleodotto 2/L’intervento del sindaco Annese tra cronistoria, contenuto della delibera e ‘stoccate’ di vario genere

Sull’incendio all’Ital Green Energy: l’esito delle analisi è rassicurante

Come abbiamo già riferito in un altro articolo pubblicato su questo sito, il consiglio comunale di Monopoli prima di occuparsi della vicenda dell’oleodotto ha approvato le tre altre delibere relative ad una variazione di bilancio, allo schema di Convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria comunale e ad una variazione di bilancio. Ad introdurre il dibattito sull’oleodotto che i Magazzini Generali Italiani del Gruppo Marseglia intendono realizzazione con un campo boe all’esterno del molo di Tramontana del porto di Monopoli e relative sealine e pipeline di collegamento al deposito costiero nella zona industriale della città è stato il sindaco Angelo Annese. A causa delle proteste del numeroso pubblico che ha presenziato alla seduta, durante le quali sono state pronunciate parole un po’ offensive, il presidente del consiglio comunale Aldo Zazzera è stato costretto ad interrompere la seduta per tre volte.

La cronistoria. Annese ha fatto un po’ la cronistoria della vicenda ricordando che “il Comune di Monopoli non è l’autorità competente al rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale” la cui decisione spetta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “E il Comune, in questa fase – ha aggiunto – non ha un autonomo potere di veto che gli consenta, da solo, di fermare il procedimento o di impedire la realizzazione dell’opera. La decisione finale, quindi, non spetta al consiglio comunale. Ma questo non significa affatto che il Comune sia senza strumenti o che la sua posizione sia irrilevante. Noi rappresentiamo questo territorio. E abbiamo il dovere di far valere, nelle sedi previste, le esigenze e gli interessi della comunità che amministriamo”.

Il contenuto della delibera. “Con questa delibera – ha detto – vogliamo formalizzare in maniera chiara la posizione politica e amministrativa del Comune di Monopoli nei confronti del progetto, esprimendo la nostra netta contrarietà alla sua realizzazione. Una posizione che nasce dalle caratteristiche del nostro territorio, dagli indirizzi strategici dell’Ente, dalla vocazione turistica e culturale di Monopoli, dal valore paesaggistico e ambientale della nostra costa e dalla necessità di tutelare quelle attività che rappresentano una parte importante della nostra identità economica e sociale. La deliberazione, quindi, non è un diniego dell’opera e, da sola, non può bloccare né il procedimento di VIA né il successivo procedimento autorizzativo. Ha però una funzione molto precisa. Serve a rendere ufficiale e documentata la posizione del Comune. E questa posizione sarà trasmessa al MASE, alla Regione Puglia, alla Città Metropolitana, all’Autorità di Sistema Portuale, alla Capitaneria di Porto e agli altri Enti interessati, affinché venga acquisita agli atti e valutata nell’ambito delle rispettive competenze. Se il procedimento comunque dovesse proseguire verso una Conferenza di Servizi, il Comune chiederà di partecipare e porterà anche in quella sede una posizione chiara e motivata, attraverso il Sindaco o un suo delegato. In quella sede l’Ente potrà esprimere le proprie valutazioni e, per quanto previsto dalla legge, anche un dissenso motivato, facendo presenti le criticità territoriali, ambientali, urbanistiche e di pianificazione che riteniamo rilevanti. Parallelamente, con questa deliberazione il Consiglio Comunale invita formalmente la Regione Puglia a non prestare l’eventuale intesa prevista dalla disciplina applicabile al procedimento autorizzativo, evidenziando le esigenze di tutela territoriale, ecologica e paesaggistica che abbiamo individuato. Anche questo passaggio va letto per quello che è. Il Comune non può sostituirsi alla Regione, al MASE o agli altri enti nelle decisioni che la legge attribuisce loro. Può però assumere una posizione istituzionale precisa, motivarla e chiedere agli altri soggetti competenti di tenerne conto nell’esercizio delle loro funzioni. La delibera prevede inoltre che, qualora il procedimento dovesse comunque proseguire in senso favorevole al progetto, il Consiglio mantenga ferma la propria posizione di opposizione anche nelle ulteriori sedi consentite dall’ordinamento, comprese quelle giudiziarie, e nell’eventuale procedimento relativo alla richiesta di deroga alle disposizioni comunali in materia di occupazione di suolo pubblico. Su questo credo che il quadro sia chiaro”.

Lo studio degli atti e nessun ritardo. Il sindaco ha ammesso di aver pensato in un primo momento che il progetto potesse portare un beneficio concreto per la comunità e non soltanto un vantaggio per il soggetto proponente, “ma lo studio degli atti non è risultato sufficiente a sostenere l’opera e a superare le criticità che abbiamo rilevato. Non abbiamo preso una posizione dettata dalla pancia ma valutando e studiando atti e fatti. Questo significa che abbiamo perso tempo? Io non credo. Credo, invece, che oggi possiamo assumere questa decisione con maggiore consapevolezza”. Insomma, nessun ritardo e decisione giunta attraverso un confronto tra maggioranza e minoranza. “L’attenzione dell’Amministrazione sul progetto – ha proseguito – resterà alta e continueremo a informare la comunità sugli sviluppi della procedura. Allo stesso modo, come abbiamo fatto in questi anni, continueremo a prestare grande attenzione alla tutela dell’ambiente e, in particolare, alla qualità dell’aria”.

L’incendio allo stabilimento Marseglia. A proposito di tutela dell’ambiente e qualità dell’aria, il sindaco ha accennato all’incendio che si è sviluppato nei giorni scorsi in un capannone della Ital Green Energy del Gruppo Marseglia. “Come Sindaco – ha esordito – mi sono immediatamente attivato, mantenendo i contatti con i Vigili del Fuoco e recandomi personalmente sul posto per verificare la situazione la sera dell’incendio. Abbiamo chiesto agli Enti competenti le necessarie relazioni e l’intervento di ARPA per il monitoraggio della qualità dell’aria. La relazione che abbiamo ricevuto restituisce, sulla base delle verifiche effettuate fino a questo momento, un quadro rassicurante. Ma non ci fermiamo qui. Monopoli è la città nella quale viviamo. È la città nella quale vivono le nostre famiglie e crescono i nostri figli. Per questo la tutela della salute, della salubrità dell’ambiente e della qualità della vita resta una priorità per questa Amministrazione”.

I ringraziamenti. Il sindaco è poi passato ai ringraziamenti ai cittadini ed al Comitato ‘Salviamo Monopoli e il Mare’. “Proprio perché considero importante il confronto con chi rappresenta le istanze dei cittadini – ha sottolineato – voglio però chiedere una cosa molto semplice: collaborazione, trasparenza e sincerità. Il confronto può essere duro. Le posizioni possono essere diverse. Le critiche possono essere legittime e anche molto ferme. Ma devono partire da fatti veri”. Le stoccate. Non sono mancate le ‘stoccate’: “in questi giorni ho visto giornalisti trasformarsi in arbitri e detentori della verità, immobiliaristi trasformarsi in esperti, ex politici cavalcare l’onda per alimentare asti e gettare fango sulle persone e perfino scrittori trasformarsi in campioni di menzogne”.

Il ruolo di sindaco. Annese ha quindi parlato del suo ruolo: “io faccio il sindaco e tale resto, ho scelto di assumermi una responsabilità pubblica. So di essere giudicabile e so che ogni mia scelta può essere criticata. Fa parte del ruolo che ricopro e non mi sono mai sottratto al confronto. Ma una cosa è criticare il lavoro di un amministratore. Un’altra cosa è colpire la persona, mettere in discussione la sua onestà, tirare in ballo interessi personali e affari di famiglia, arrivando persino a parole e auguri che coinvolgono gli affetti più cari. Questo non lo accetto. Non lo accetto oggi e non lo accetterò più”.

Attenti ai social. Il suo intervento è scivolato sui social. “Ho conservato materiale che è circolato sui social e che, a mio avviso, supera il limite del legittimo confronto politico. Parlo innanzitutto di una pagina nella quale vengono riportate illazioni e ricostruzioni che considero false, accompagnate da affermazioni e supposizioni particolarmente gravi sulla mia persona. E parlo anche di un video nel quale compare Adolf Hitler, utilizzato in modo tale da rappresentare me. Chi ha pubblicato quel contenuto sui social ha dichiarato di averlo ‘gentilmente recuperato’ da una chat WhatsApp riconducibile, secondo la sua stessa dichiarazione, a un gruppo politico di opposizione che ha una propria rappresentanza in consiglio comunale. Su questo voglio essere molto chiaro. Non attribuisco a nessuno responsabilità che non siano state accertate. Registro un fatto: quel contenuto è stato pubblicato, ne è stata dichiarata pubblicamente la provenienza e, per quanto mi risulta, non sono arrivate smentite né prese di distanza da parte di chi viene indicato come appartenente a quel contesto politico. Credo che anche questo meriti una riflessione seria. Il confronto politico può essere duro. Può essere anche molto duro. Può essere fatto di critiche, di accuse politiche e di opinioni completamente diverse dalle nostre. Ma non può diventare delegittimazione personale, diffusione di ricostruzioni false o utilizzo di immagini e contenuti che colpiscono la dignità di una persona. Io posso rispondere delle mie decisioni e del mio operato. Come Sindaco devo rispondere davanti ai cittadini e davanti alle istituzioni”.

In difesa di dignità e famiglia. Prima di concludere il sindaco Annese ha voluto difendere la sua dignità e la famiglia che “non possono diventare il bersaglio di una battaglia politica. Io non ho paura del confronto. Non mi sono mai sottratto alle critiche e non ho paura di essere giudicato. Sono un uomo libero e sono un amministratore libero. E ho sempre cercato di fare il mio dovere con onestà, mettendo davanti a tutto l’interesse della città. Di questo sono orgoglioso. Quando arriverà il momento di lasciare questo incarico, qualunque sarà il giudizio che ciascuno vorrà dare del mio operato, voglio poterlo fare con la testa alta e con la coscienza pulita. Le cariche passano. Le polemiche passano. Anche i giudizi passano. La dignità di una persona, invece, resta. E quella dignità continuerò a difenderla. Con rispetto, con libertà e con onestà. Fino all’ultimo giorno”. Fin qui l’intervento del sindaco, poi è iniziato il dibattito con gli interventi dei consiglieri, di cui ne parliamo a parte. (Nardo Stama)