
Il progetto dell’oleodotto che la società Magazzini Generali Italiani del Gruppo Marseglia intende realizzare a Monopoli è in contrasto con gli articoli 14 e 28 del Regolamento comunale e con il Piano Urbanistico Generale e per questo motivo si chiede al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, presso il quale è in corso la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, di trarre le dovute conseguenze ai fini dell’adozione del provvedimento finale: in estrema sintesi è questo il contenuto di una terza Osservazione che il Partito Democratico di Monopoli ha inviato al Ministero nel tentativo di bloccarne l’attuazione. Ne hanno dato notizia nel corso di una conferenza stampa: il segretario Michele Suma, la consigliera comunale Silvia Contento e l’avvocato Giampiero Risimini, componente del Pd monopolitano. In realtà, Suma e Contento si aspettavano che una Osservazione simile (o un atto di tal genere) la presentasse l’Amministrazione Comunale soprattutto dopo il No espresso a larghissima maggioranza dal consiglio comunale di una ventina di giorni fa, invece, hanno sottolineato, non è accaduto nulla, né il sindaco Annese ha fatto sapere qualcosa. Anche perché nel fascicolo del Ministero restano il parere del dirigente comunale all’Ambiente, Donato Lamacchia e l’Osservazione (più pregnante ha rimarcato Risimini) del dirigente della Ripartizione Tecnica, Amedeo D’Onghia, entrambi favorevoli al progetto di MGI. Parere e Osservazione che, secondo il Pd, contrasterebbero il contenuto della delibera approvata dal consiglio comunale. Ecco perché l’Amministrazione Comunale o chi per essa (sindaco o giunta) avrebbe dovuto dare seguito alla delibera consiliare di netto diniego all’oleodotto con altri atti o provvedimenti. Invece, hanno detto Suma e Contento, tutto è rimasto nei cassetti. Di qui la decisione del Pd di porre rimedio con la presentazione di questa terza Osservazione. A decidere se l’oleodotto si farà o meno sarà il Ministero dell’Ambiente. In conclusione Suma ha pure annunciato che presto interpellerà l’Arpa Puglia per chiedere un monitoraggio continuo dell’aria soprattutto a nord della città.
Ultimora. Si è appreso in serata che la delibera approvata in consiglio comunale il 28 settembre scorso al termine del quale l’assemblea a larga maggioranza (solo due astensioni) ha espresso il No al progetto oleodotto è stata inviata al Ministero il 21 ottobre.