
I comuni di Monopoli e Polignano a Mare hanno costituito il Consorzio di gestione del Parco naturale Regionale ‘Costa Ripagnola’, l’area posta tra le due cittadine che contiene specie vegetali, marine e manufatti di particolare pregio architettonico. La firma sulla Convenzione da parte dei rispettivi sindaci Angelo Annese e Vito Carrieri è stata apposta nella giornata di giovedì 5 novembre (nella foto di Pino Mirizzi). La Convenzione era stata approvata dal consiglio comunale di Polignano a Mare il 24 settembre e da quello di Monopoli il 19 ottobre. La convenzione sancisce la costituzione del Consorzio per assicurare una gestione unitaria ed efficace del Parco, con l’obiettivo di tutelarne e valorizzarne il patrimonio ambientale, paesaggistico, naturalistico e culturale. La partecipazione dei due Comuni è ripartita in base alla superficie territoriale ricompresa nel Parco, con quote del 75% per Polignano a Mare e del 25% per Monopoli. La sede legale del Consorzio sarà a Polignano a Mare. La convenzione definisce inoltre gli impegni istituzionali e finanziari degli enti, le modalità di gestione del patrimonio e il percorso per l’adozione dello Statuto, che sarà approvato dalla Regione Puglia. Nella fase iniziale, in attesa dell’approvazione dello Statuto e dell’insediamento degli organi ordinari, le attività di avvio saranno coordinate congiuntamente dai sindaci dei due Comuni, con il supporto tecnico e amministrativo del Comune di Polignano a Mare. Un passaggio importante per dare al Parco una governance stabile e condivisa, fondata sulla collaborazione istituzionale e sulla tutela e valorizzazione di un patrimonio naturale di grande valore per il territorio. “È una grande giornata per Polignano – coomenta il sindaco Carrieri – il Parco valorizzerà e tutelerà aree che sono uniche al mondo e che un po’ tutto il mondo ci invidia. Adesso andremo in Regione nelle prossime settimane per il passaggio di consegne ufficiale: sarà la Regione a intervenire con lo Statuto, e poi daremo una governance al Parco. Quel Parco nasce per tutelare e valorizzare un ambiente naturale che tutti ci riconoscono: è unico al mondo Ci sono specie vegetali, specie marine e manufatti straordinari. Il principio è uno: valorizziamo e tuteliamo. Ci aggiungiamo la cultura, perché lì di cultura e tradizione ce n’è tanta. E il ritorno turistico deve arrivare perché decidiamo di fare di quell’area un attrattore culturale e turistico, valorizzando e preservando il territorio. Questo non significa che il Parco resti chiuso fra due Comuni. Come abbiamo fatto in tante occasioni con i Comuni vicini, ci sono percorsi di collaborazione che si possono aprire. È questo che oggi stiamo portando a casa”. “Oggi non è né un punto di partenza né un punto di arrivo – gli fa eco il sindaco Annese – ma un punto importante di un percorso che prende sempre più forma. Creare un parco non vuol dire ingessare un’area: vuol dire soprattutto tutelare, valorizzare e dare al nostro territorio la possibilità di continuare a crescere. Stiamo creando un nuovo ente, e va fatto tutto con attenzione, con la consapevolezza che abbiamo responsabilità che ricadono sui territori. L’obiettivo delle nostre Amministrazioni era e sarà sempre quello di dare risposte concrete”.