
Dopo l’intervento del sindaco Angelo Annese (di cui riferiamo in un articolo a parte presente sul nostro sito) è iniziato il dibattito. Il primo dei consiglieri comunali a prendere la parola è stato Pietro Brescia della Lista civica ‘Riprendiamoci Monopoli’ che alla votazione finale sulla delibera che ha sancito il ‘No’ del Comune di Monopoli all’oleodotto, si è astenuto (contrariamente alle attese). Un’astensione motivata dalla “schizofrenia” (sua parola) che ha caratterizzato tutta la vicenda del progetto presentato dai Magazzini Generali Italiani del Gruppo Marseglia con un campo boe per l’attracco di navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati all’esterno del molo di Tramontana del porto di Monopoli, con sealine sottomarine e pipeline interrate di collegamento a deposito costiero in zona industriale della città. Dal colpevole ritardo con cui si è mossa l’Amministrazione comunale nell’informare il consiglio comunale e, soprattutto, la città. Un comportamento che avrebbe dovuto spingere, ha detto Brescia, il sindaco Annese alle dimissioni insieme al segretario del partito di maggioranza relativa ‘Monopoli al Centro’, Alberto Pasqualone che di mestiere fa l’ingegnere e che è tra i progettisti di una parte dell’opera, quella relativa al deposito costiero con 21 serbatoi, la cui realizzazione è già iniziata perché ammessa a procedura di Zona Economica Speciale (ZES). Invece non è accaduto nulla e si è andato avanti fino a questi giorni in maniera farraginosa con il lavoro della Commissione ambiente che non lo ha soddisfatto. Di qui il voto di astensione per una incomprensibile “coerenza”. Una decisione che ha lasciato un po’ basiti gli altri tre consiglieri di minoranza Mariangela Mastronardi (Manisporche-Sinistra Italiana), Silvia Contento (Pd) e Angelo Papio (Manisporche-Sinistra Italiana) che si sono succeduti negli interventi. I tre hanno rivendicato che sin dall’agosto del 2025, per primi hanno reso noto alla città il progetto del Gruppo Marseglia con comunicati e conferenze stampa auspicando una convocazione immediata del consiglio comunale. Invece, hanno detto, si è assistito al silenzio dell’Amministrazione comunale che si è svegliata solo sull’onda della protesta popolare ed alla vigilia della grande manifestazione in piazza XX Settembre del 17 settembre scorso convocando il 10 settembre prima un’affrettata conferenza stampa durante la quale sindaco, giunta e maggioranza di centrodestra hanno annunciato il loro ‘No’ al progetto. Il resto è storia recente: la collaborazione tra maggioranza ed opposizione, insieme al Comitato ‘Salviamo Monopoli e il Mare’, nella stesura della delibera con la quale è stato formalizzato il diniego a qualsiasi forma di oleodotto. I tre consiglieri hanno invitato tutti a tenere alta la guardia fino al pronunciamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Ed anche oltre, in caso di accoglimento della proposta industriale con il ricorso alle azioni giudiziarie. Poi a prendere la parola sono stati quasi tutti i consiglieri di maggioranza che hanno difeso l’attività svolta da sindaco, giunta e Amministrazione comunale respingendo ogni genere di accusa: ritardi, silenzi ed eventuali omissioni. Fuori dal coro di maggioranza ha parlato Marina Liuzzi, eletta nelle file del centrodestra con la lista ‘Monopoli Presente’, poi traghettata brevemente nella Lega (era candidata alle regionali del novembre scorso) e infine passata nel Gruppo Misto. Molte le frecciate e le accuse indirizzate al sindaco ed ai suoi ex colleghi, tanto che Giacomo Piepoli, attuale capogruppo di ‘Monopoli Presente’, il suo ex partito, ha chiesto a quale schieramento appartenesse: centrodestra o centrosinistra? La risposta è venuta dal pronunciamento del voto: astenuta. (Nardo Stama)