
Ennesimo attacco della consigliera comunale del Partito Democratico, Silvia Contento contro l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Annese, accusata di immobilismo e, si legge in una nota, “incapace di fornire risposte chiare su ferite aperte della città”. Le “ferite aperte” si riferiscono sia alle mancate decisioni sull’area della ex cementeria che sul progetto dell’oleodotto. Sul piano istituzionale, sottolinea Contento, “il caos regna nelle stanze del Comune. Siamo al paradosso: siamo noi consiglieri di minoranza – solo due su otto in ogni commissione – a dover garantire il numero legale nelle sedute per rispetto dei dirigenti e dei tecnici convocati. E’ evidente che la maggioranza non è più in grado di garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. L’ultimo consiglio comunale risale ormai a 40 giorni fa e non si sa quando sarà il prossimo. Assistiamo a Commissioni anche congiunte rinviate perché l’assessore competente non è presente o non era stato informato e a regolamenti vitali che vengono ritirati o bloccati per mesi senza alcuna concreta spiegazione, se non l’incapacità nel condurre i lavori. Un immobilismo che si riflette anche sullo sviluppo economico: siamo ormai alla fine anche di gennaio 2026 e, nonostante le promesse, il Piano Strategico del Commercio è ancora una chimera. Non è stato condiviso né con le opposizioni né con le associazioni di categoria”. Insomma, per la rappresentante del Pd la maggioranza è “lacerata da ambizioni personali e calcoli elettorali”. “Di fronte a questo quadro – conclude Contento – un rimpasto di Giunta sarebbe solo un inutile gioco di sedie. Monopoli merita di essere governata”.