
Nel barese, compresa Monopoli, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ha condotto nell’ultimo weekend di Ferragosto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio, destinato alla prevenzione delle condotte riconducibili ai fenomeni delle cosiddette ‘baby gang’, delle truffe con particolare riguardo a quelle commesse nei confronti di anziani e dei furti in abitazione nonché alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale, senza dimenticare chi è rimasto in città. L’attività, che ha visto l’impiego coordinato di numerose pattuglie, oltre 100 al giorno, nonché di motociclisti, delle unità cinofile e della Stazione Mobile ed anche di alcuni scooter elettrici, ha rivolto la propria attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione giovanile (i centri della movida), ai centri storici e alle principali arterie di circolazione, raggiungendo significativi obiettivi anche sul piano preventivo. Al riguardo sono state identificate oltre quattro mila persone. Tra l’altro, sette gli automobilisti sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Complessivamente più di due mila i veicoli controllati. Inoltre segnalati alla Prefettura quarantatre giovani quali assuntori di sostanze stupefacenti, con il contestuale sequestro di diverse dosi di droga tra cui cocaina, hashish e marijuana, per un peso complessivo di oltre due chilogrammi. Controllati oltre cento esercizi pubblici per verificare il rispetto del divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori con il supporto dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), che hanno portato durante un controllo nella parte sud della provincia, ad elargire diverse sanzioni amministrative per un totale di sei mila euro elevate a carico di tre esercizi commerciali (devoluti alla vendita di alimenti) per violazioni delle norme igienico-sanitarie, nonché alla segnalazione alla competente ASL per una delle attività sanzionate, al fine di consentire ulteriori verifiche di natura strutturale e sanitaria. In un’altra circostanza invece, durante i controlli, è stato sanzionato amministrativamente un autoconcessionario poiché inosservante delle regole di autocontrollo igienico previste dalla legge, sospendendo temporaneamente l’attività, anche per la mancanza del piano di valutazione dei rischi. Infine, quasi 12.000, le chiamate giunte presso le Centrali Operative dell’Arma, che hanno generato oltre mille interventi su tutta la provincia.