Erosione costiera: Sinistra Italiana Monopoli chiede di conoscere l’attività svolta dal Gruppo di lavoro istituito mesi fa

Tirata in ballo l’Amministrazione comunale

Il prossimo 27 giugno scade il termine di presentare domanda per partecipare al bando della Regione Puglia per ottenere il finanziamento necessario a combattere il fenomeno dell’erosione costiera lungo il territorio pugliese (quasi una settantina i comuni interessati). Il tema tiene banco da alcuni giorni a Monopoli con una serie di comunicati stampa tra partiti di maggioranza e opposizione. Sulla vicenda interviene anche Sinistra Italiana con un comunicato che porta la firma del segretario cittadino Domenico Sampietro che ricorda l’istituzione, avvenuta il 20 marzo scorso da parte del Comune, di un Gruppo di lavoro coordinato dalla segretaria generale Anglana e formata da tre dirigenti comunali “volto a fronteggiare a fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera”. Ebbene, scrive Sampietro,  “di quanto fatto dal gruppo di lavoro non se ne è saputo più nulla”. Partendo da questo presupposto Sinistra Italiana pone alcune domande: “Il Comune di Monopoli sarà in grado di partecipare alla procedura indetta dalla Regione Puglia? Quali attività ad oggi sono state svolte dal gruppo di lavoro, considerato che lo stesso era stato formato per rispondere ad una situazione di emergenza? Qquali vantaggi di coordinamento questo gruppo sta dando, rispetto alle criticità, economiche e organizzative, che il Dirigente dell’A.O. Ambiente aveva palesato sul monitoraggio? Domande di natura evidentemente politica, considerato che la nascita di questo gruppo di lavoro era la risposta a una disattenzione politica sul tema lunga diversi anni. Nel frattempo, ci preme evidenziare che il Comune di Monopoli ha dovuto spendere 11.260,60 euro per la fornitura e posa in opera di sistemi di delimitazione marittima (boe, gavitelli, sagole) necessari all’interdizione degli specchi d’acqua antistanti le località Porto Giardino, Verde Giglio e Cala Monaci, in ottemperanza ad altrettante Ordinanze dell’Ufficio Circondariale Marittimo dello scorso aprile per “concreto rischio di crollo e distacco dalla falesia”. Ancora una volta, di fronte a un quadro tanto complicato e importante, ci saremmo aspettati dall’Amministrazione comunale una più adeguata e puntuale informazione alla città sulle scelte che si stanno compiendo, piuttosto che strumentalizzare le richieste dell’opposizione, come avvenuto in questi giorni”.