
Concerto musicale. L’organo e il corno delle Alpi (uno strumento antico e affascinante) ‘dialogheranno’ nel corso di un appuntamento musicale che si terrà domenica 12 aprile alle ore 19.30 nella chiesa del Sacro Cuore di Monopoli nell’ambito del concerto ‘Segnali sonori’. Protagonisti della serata saranno due interpreti d’eccezione, Francesco Di Lernia, tra i più autorevoli organisti italiani, apprezzato anche per la sua intensa attività musicologica, e Carlo Torlontano, riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi virtuosi del corno delle Alpi. Insieme formano il duo Alphorn & Organ che da qualche anno ha contribuito, con le sue esibizioni in numerosi festival e rassegne internazionali, alla diffusione e alla valorizzazione di un repertorio originale. L’appuntamento si distingue per un programma che coniuga tradizione e contemporaneità, valorizzando il repertorio originale e le trascrizioni per questa insolita formazione. L’ingresso è libero (info 335.1477513).
Teatro. Con lo spettacolo fuori abbonamento ‘Sfìdati di me’ con Paolo Kessisoglu si chiude domenica 12 aprile, eccezionalmente al Teatro Radar, alle 18.30, la Stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Mariella di Monopoli intitolata ‘Il senso delle parole’, organizzata da Ubuntu non solo teatro aps ets con il sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Monopoli e le collaborazioni della Cooperativa Sociale ‘A Modo Loro’, dell’associazione Apad, di Mondadori bookstore di Monopoli e delle Cooperative Quasar e Sofocle. Lo spettacolo con il testo firmato dallo stesso Kesssisoglu e da Giorgio Terruzzi per la regia Gioele Dix (produzione ITC2000), è in tournée per l’Italia in teatri e stagioni culturali diverse. Si tratta di un monologo interiore tragicomico che riguarda la complicata comunicazione che spesso allontana genitori e figli. La storia è quella di un padre che arriva al pronto soccorso dove il figlio adolescente è stato ricoverato in seguito ad un incidente. Le sue condizioni non sono chiare e l’attesa del padre si trasforma gradualmente in un tragicomico viaggio interiore. Il monologo del padre dà vita così a un dialogo immaginario, fatto di incomprensioni, insofferenze e amore incondizionato. Un dialogo reso ironico, paradossale e dolente da una reciproca inadeguatezza, dal mistero che separa, oggi più di ieri, due generazioni, dentro un tempo troppo veloce, colmo di luoghi comuni, di distrazioni futili, di sofferenze taciute.Il tema è attuale e trasversale, riguarda la complicata comunicazione che spesso allontana genitori e figli. Con un finale sorprendente e politicamente scorretto. (Info e prenotazioni:378 002 2300-080.4059157).