
Varie iniziative martedì 10 febbraio a Monopoli in occasione del ‘Giorno del Ricordo’, la ricorrenza istituita dalla Repubblica Italiana per commemorare la tragedia degli italiani vittime delle foibe e dell’esodo forzato degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Due iniziative, una di seguito all’altra si svolgeranno presso il Giardino Martiri delle Foibe in Viale Aldo Moro, altre sono previste nella Biblioteca Rendella.
Le due iniziative al Giardino Martiri delle Foibe. La prima è organizzata dal comune e comincerà alle ore 10,30 con la partecipazione di organi istituzionali. L’evento, è scritto in una nota del comune, vuole sottolineare l’importanza della memoria storica come strumento di consapevolezza e di unità nazionale. La seconda iniziativa è organizzata dal ‘Comitato 10 febbraio’, che ha come referente cittadino Paolo Quaranta, e riguarderà l’inaugurazione della ‘Panchina Tricolore’, simbolo di memoria e testimonianza storica dedicato alle vittime delle foibe, a Norma Cossetto e agli esuli istriani, fiumani, giuliani e dalmati.
Le iniziative nella Biblioteca Rendella. Sono organizzate dall’assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione in collaborazione con l’associazione Ellisse, la sezione ANPI Monopoli – Lidia Menapace e il Rotary Club Monopoli. Si comincia martedì 10 febbraio alle ore 10.30 con un incontro-dibattito a cura del prof. Vincenzo D’Amelj Melodia sul tema ‘Le Foibe: storia, contesto e memoria. Violenza, confine e memoria nel Novecento europeo’. Nel pomeriggio alle ore 18 altro incontro per parlare di ‘Campo 65 di Altamura, una storia che parla al presente. Dal filo spinato’. Giovedì 12 febbraio alle ore 18.00 ‘Le zone d’ombra della storia: genocidi dimenticati e processi di oblio nel Novecento’, incontro-dibattito a cura del prof. Vincenzo D’Amelj Melodia, in collaborazione con l’Associazione Ellisse.Infine, domenica 15 febbraio alle ore 18.00 presentazione del libro ‘Donne, eroine e martiri delle foibe. Storie al femminile sul confine orientale (1943 – 1945)’ di Valentina Motta.