Il Consiglio di Stato accoglie ricorso di un gruppo di residenti di contrada Santo Stefano: illegittime le autorizzazioni per l’attività di uno stabilimento balneare

Al comune di Monopoli si chiede il rispetto della sentenza ed un maggiore controllo


Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di residenti e proprietari di immobili in contrada Santo Stefano, alla periferia sud di Monopoli, ha dichiarato illegittime le autorizzazioni rilasciate per l’attività di pubblico spettacolo dello stabilimento balneare gestito dalla società Cala Diavolo. Nella sentenza del 2 marzo scorso, secondo quanto riferisce Donato Santacesaria del gruppo dei residenti, i giudici hanno evidenziato che le verifiche acustiche preventive non erano state svolte in condizioni rappresentative del reale svolgimento degli eventi. Durante la scorsa estate, aggiunge la nota di Santacesaria, un controllo di ARPA Puglia ha accertato il drastico superamento dei limiti acustici previsti dalla legge. Per questo motivo i residenti ed i proprietari degli immobili ricadenti nella zona di Santo Stefano chiedono ora che il Comune di Monopoli eserciti pienamente i controlli preventivi e successivi previsti dalla legge e che ogni superamento dei limiti acustici cessi immediatamente. Intanto il gruppo dei residenti ha indetto una conferenza stampa per giovedì 12 marzo, alle ore 18, presso il salone parrocchiale della Chiesa di Sant’Anna.