
C’era anche il monopolitano Paolo Quaranta al convegno dal titolo ‘Il Sacrificio e l’Accoglienza’ organizzato a Bari dal ‘Comitato 10 febbraio’, l’associazione a livello nazionale (di cui Quaranta è il rappresentante locale) nata
con lo scopo di difendere e diffondere la cultura italiana nelle terre giuliane e dalmate e per mantenere vivo il ricordo delle tragedie che hanno coinvolto le loro popolazioni nel periodo 1943-1945. Tra le vittime assassinate dai partigiani jugoslavi ci sono anche tre monopolitani Antonio Corbacio (classe 1921), Pietro Schiena (classe 1915) e Vito Tarantino (classe 1899). Tra i partecipanti al convegno il giornalista Toni Capuozzo, collegato in videoconferenza, e i senatori Ignazio Zullo e Roberto Menia, quest’ultimo il principale promotore e primo firmatario della Legge 30 marzo 2004, n. 92, che ha istituito il ‘Giorno del Ricordo’ il 10 febbraio per commemorare le vittime delle foibe e d il conseguente esodo giuliano-dalmata. Il convegno ha voluto ricordare i meridionali che per motivi di lavoro (carabinieri, finanzieri, agenti di polizia, impiegati dello Stato, insegnanti, ecc.) si trovavano in Istria, Fiume e Dalmazia.