
Da oggi lunedì 5 gennaio 2026 è stato inaugurato il parcheggio della velostazione di Monopoli, un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile. Al momento sono stati realizzati parcheggi attrezzati ed ecosostenibili per un totale di 109 posti auto e 16 posti moto in attesa dell’intervento complessivo che comprende il deposito custodito delle biciclette, la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei fabbricati esistenti, destinati a ospitare servizi di supporto alla mobilità dolce e al turismo sostenibile. Tali spazi sono stati organizzati per accogliere una ciclofficina, un’agenzia di promozione turistica e cicloturistica, servizi per escursioni urbane ed extraurbane, attività di noleggio e manutenzione, nonché la ricarica di ausili elettrici per la mobilità turistica o quotidiana, anche a favore di persone con disabilità. Ha fatto parte dell’intervento anche la sistemazione della fermata del trasporto urbano, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza. L’intervento è stato realizzato in coerenza con la progettazione sviluppata da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. nell’ambito del ‘Completamento del raddoppio della linea ferroviaria Bari–Lecce e realizzazione delle opere sostitutive dei passaggi a livello nel tratto ricadente nel Comune di Monopoli’. In tale contesto è prevista la soppressione del passaggio a livello di via Amleto Pesce–Via Umberto, in prossimità della stazione ferroviaria, mediante la realizzazione di un sottopasso ferroviario dotato di ciclovia, che collegherà via Arenazza con via Gabriele Pepe attraversando l’area oggetto dell’intervento. Inoltre, saranno eliminati altri due passaggi a livello con la creazione di un cavalcaferrovia a ricucitura di via Fogazzaro, di un sottopasso carrabile a ricucitura di via Arenazza e di un sottopasso ciclopedonale a servizio di via Cappuccini. Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti il sindaco Angelo Annese, l’assessore Cristian Iaia, i consiglieri comunali Francesco Alba e Silvia Contento ed il comandante della Polizia Locale, Saverio Petroni.