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La festa della Liberazione a Monopoli: corteo, deposizione di corone d’alloro e messaggio finale del sindaco, Annese

Presenti autorità politiche, militari e civili, associazioni combattentistiche e d’armi e semplici cittadini

 

Anche a Monopoli come in tutti i comuni d’Italia è stata celebrata la festa della Liberazione dal nazifascismo, giunta alla 78ma edizione. Il corteo, composto da autorità politiche, militari e civili, dalle associazioni combattentistiche e d’arme e da una scolaresca, oltre che da semplici cittadini, ha preso avvìo dal municipio dopo aver deposto una corona d’alloro alla lapide dei Partigiani Monopolitani e un breve messaggio del presidente della locale sezione dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani), Valentino Lenoci. Poi il corteo, accompagnato dalle musiche della Banda del Giubileo, si è diretto a Largo Fontanelle per la deposizione di una seconda corona d’alloro al Monumento ai Marinai e si è concluso in piazza Vittorio Emanuele II con la terza corona d’alloro deposta al Monumento dei Caduti. Qui si è la svolta la cerimonia conclusiva con la preghiera ai caduti recitata da don Biagio Convertini, poi la comandante della Capitaneria di porto, Elisa Giangrasso ha letto il messaggio del mistro della Difesa Guido Crosetto. Infine, ha preso la parola il sindaco Angelo Annese. “Da 78 anni – ha detto in sintesi il sindaco - la parola Liberazione è sinonimo di libertà, pace, democrazia, diritti e di eguaglianza. Questo è il giorno in cui festeggiamo l’Italia libera e democratica nata dalla lotta di liberazione che riscattò la nostra Nazione e che portò alla fine del 1947 alla promulgazione della Costituzione. Questo è il giorno in cui celebriamo l'avvio di un percorso di costruzione e proposizione, spirito che dovrebbe esserci accanto ogni giorno dell'anno. Valori che dobbiamo sempre difendere, tutelare e trasmettere ai più giovani. La Festa della Liberazione ci unisce. È la festa di tutti”.