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In arrivo la rottamazione dei tributi comunali: domande da compilare per tutto il mese di ottobre 2023

Il consiglio comunale vota all’unanimità il Regolamento, via libera anche alla variazione di bilancio 

 

Due importanti provvedimenti sono stati esaminati ed approvati dal consiglio comunale di Monopoli riunitosi venerdì 28 luglio nella sua seconda seduta dell’era Annese#due. Il primo in ordine cronologico ha riguardato il Regolamento per lo stralcio totale e la definizione agevolata dei debiti contratti dagli utenti monopolitani di natura tributaria e patrimoniale nei confronti del Comune: una sorta di rottamazione delle cartelle esattoriali non pagate dal 2000 al 2022(per la definizione agevolata) e dal 2000 al 2015 con cartelle meno di mille euro (per lo stralcio). I debiti potranno essere rateizzati senza il concorso di interessi, more ed altro, in pratica si pagherà solo la somma capitale. Le domande partiranno dal 1 ottobre 2023 ed il termine sarà al 31 dello stesso mese. Naturalmente, ha sottolineato in aula l'assessore alle Politiche Finanziarie Alessandro Napoletano, sarà necessario rivolgersi ai Caf ed ai commercialisti per la loro compilazione. Il provvedimento è passato all’unanimità dei consiglieri comunali presenti, compresi i quattro di minoranza (Mastronardi, Papio, Contento e Brescia). L’altra delibera ha riguardato la variazione al bilancio di previsione 2023-2025 ed il provvedimento è passato con il voto favorevole dei 20 consiglieri comunali di maggioranza, tre i voti contrari (Mastronardi, Papio e Contento), due gli assenti (Indiveri e Brescia). Un bilancio che resta in equilibrio, ha sottolineato l’assessore Napoletano nel presentare la manovra. Le variazioni più significative hanno riguardato le maggiori spese per la pubblica illuminazione (500 mila euro), il conferimento dei rifiuti in discarica (350 mila euro), le rette per il ricovero dei minori (50 mila euro). Tra le entrate per il comune: la tassa di soggiorno (circa 30 mila euro in più rispetto alle previsioni), il contributo per i libri di testo (37 mila euro). Approvati anche alcuni debiti fuori bilancio.